Varata la nuova Finanziaria in Sicilia con 2 miliardi. Un “Bazooka”?

Varata la nuova Finanziaria in Sicilia con 2 miliardi. Un “Bazooka”?

Un “bazooka” per l’economia siciliana ma anche un punto interrogativo. La giunta Musumeci ha varato dopo una lunga seduta la nuova finanziaria. Una manovra imponente che vale quasi due miliardi che esistono, almeno per ora, solo sulla carta. Musumeci chiederà a Roma i fondi ed ha inserito 1.4 miliardi di euro che dovrebbero andare allo Stato tra scadenze di pagamento di mutui e compartecipazione alla Finanza pubblica. Sono soldi che Palermo vuole trattenere e l’assessore Armao ha iscritto, almeno teoricamente nel bilancio. Ci sono poi i fondi europei che saranno impiegati per gli aiuti previsti e non per la destinazione per i quali sono stati erogati. Anche in quel caso servirà il via sia da Roma che da Bruxelles.

La Finanziara prevede interventi a sostegno delle famiglie disagiate, per le imprese, gli artigiani, la scuola, le cooperative, i Comuni, per il finanziamento della cassa integrazione, per il trasporto pubblico locale, il turismo e la cultura grazie ad una forte iniezione di liquidità nel sistema che compensi alcune misure dello Stato, prendendo in considerazione anche l’economia emersa, non solo con prestiti ma anche con interventi a fondo perduto. “Abbiamo usato un bazooka da un miliardo e mezzo di euro” è la metafora bellico-economica usata da uno degli assessori del governo di Nello Musumeci per indicare la dotazione massa in campo per aggredire l’emergenza sociale in corso. I Comuni, oltre al primo stanziamento deliberato alla fine di marzo dalla giunta regionale, riceveranno altri 250 milioni che si sommano ai 100 milioni già stanziati. Il governo ha inoltre predisposto un fondo di perequazione che compensi la parte di minori entrate che molti enti locali, avranno dalla sospensione delle tasse cittadine. Il messaggio è dunque chiaro: “Aiuti a tutti i settori economici e ai Comuni per affrontare la grande crisi economica che ci aspetta”.