L’assemblea regionale blocca di nuovo elezioni Liberi Consorzi

L’assemblea regionale blocca di nuovo elezioni Liberi Consorzi

E 15. L’assemblea regionale ha bloccato le elezioni per i Liberi Consorzi che era stata fissata appena un mese fa per il prossimo aprile. Si tratta, come accennato, del 15° rinvio, un vero record a tutti i livelli ed una ennesima figuraccia per tutta l’Ars ed il governo regionale che perde la faccia in una vicenda paradossale. Per un osservatore esterno basterebbe seguire l’iter di questa vicenda dalla cancellazione delle province ad oggi per rendersi conto della incapacità della classe politica siciliana, degli intrecci di potere sommersi e delle convenienze più o meno sottaciute nell’assumere qualsiasi decisione o votare una legge.

A questo punto si dovrebbe votare in autunno (ma il condizionale è quantomai d’obbligo), tra il 15 settembre e il 15 ottobre: l’assemblea regionale siciliana ha votato il ddl sul rinvio delle elezioni con tutti voti favorevoli. I deputati del M5S, che avevano votato contro anche in commissione, sono usciti dall’aula: “Rinviare in continuazione e rende tutta la vicenda una barzelletta”, commenta Gianina Ciancio (M5S), segretario della commissione Affari istituzionali.

Secondo il gruppo grillino, infatti, il problema dei consorzi è altrove: “Che si voti ad aprile o a settembre non fa alcuna differenza – continua Ciancio – il focus è stato posto sulle elezioni e non sui servizi, questo è il problema. E fino a quando non parleremo di servizi, di organizzazione pura, parlare di elezioni non ha alcun senso e non fa bene a nessuno”. Il governo regionale ha motivato il rinvio con possibili ricorsi se si fosse votato il 19 aprile. Avrebbero votato, infatti, comuni siciliani che non hanno ridotto il numero di consiglieri, incorrendo in uno squilibrio che avrebbe posto le basi di possibili ricorsi. Votando in autunno, i comuni non ancora allineati con la riduzione del numero dei consiglieri lo saranno dopo le prossime amministrative di fine maggio. Problemi però non del tutto risolti, secondo il deputato Claudio Fava, che rimarca: “Vittoria è commissariata per mafia, e andrà ad elezioni a novembre, solo pochi giorni dopo. Verrebbe penalizzato così un quinto della popolazione della provincia di Ragusa. Servono senza dubbio degli approfondimenti ma certo persiste il problema che le ex province resteranno senza guida democratica”.