Il figlio investito da un’auto resta disabile: madre chiede giustizia

Il figlio investito da un’auto resta disabile: madre chiede giustizia

Il 13 febbraio 2002, esattamente 18 anni fa, il figlioletto di appena 8 anni fu investito a Catania da un’auto mentre stava attraversando la strada assieme al papà che lo stava accompagnando a scuola. Da quella fatidica data, cominciò un autentico calvario, sia personale che giudiziario, per la famiglia: il piccolo per fortuna non morì, ma restò gravemente menomato. Da allora la madre accudisce tutti i giorni il figlio, oggi 26enne, affetto da disabilità e totalmente incapace di muoversi. Una madre che chiede ancora giustizia. La donna al volante dell’auto, originaria di Ragusa, a distanza di tutti questi anni non ha risarcito la famiglia per il grave danno patito. Il giudice condannò la donna, ritenuta colpevole di lesioni personali colpose e guida in stato di ebrezza, a 80 giorni di permanenza domiciliare, con la concessione delle attenuanti generiche. Poi più nulla, compresa la provvisionale di 200.000 euro da liquidare alla famiglia, costituitasi parte civile nel procedimento giudiziario. “Ogni volta – ci dice la madre – questo triste anniversario ci colpisce come una pugnalata al cuore. Chiedo solo che sia fatta piena giustizia per una vita segnata per sempre”.