Piano di gestione armonico per i 3 siti Unesco del Sud Est

Piano di gestione armonico per i 3 siti Unesco del Sud Est

Un piano di gestione armonico per i 3 siti Unesco del Sud Est siciliano, ovvero quelli del Val di Noto, di Siracusa e le necropoli di Pantalica e della Villa romana del Casale di Piazza Armerina. Il progetto è stato già affidato a Civita Sicilia grazie ad un finanziamento di un milione da parte del Ministero dei Beni culturali e 100.000 euro della Regione Siciliana. La società ha il mandato di aggiornare i piani oggi esistenti ma scollegati tra di loro, di puntare alla tutela ed alla valorizzazione dei siti Unesco del Sud Est della Sicilia. Una sfida che comporta un cambio di passo, la rinuncia a personalismi e primazie che spesso hanno penalizzato la piena fruizione dei siti . Il Piano di gestione è un insieme di proposte con le quali le autorità responsabili della gestione si impegnano nei confronti della comunità locale, dell’Unesco e dell’intera umanità, a tutelare “attivamente” il sito e a garantirne la conservazione e la valorizzazione a favore delle generazioni attuali e future, ad assicurarne lo sviluppo sostenibile integrando le attività di gestione collegate ai beni con la gestione dei loro territori di riferimento. A breve la società di gestione bandirà le gare per la sistematizzazione delle conoscenze del patrimonio dei Siti Unesco e l’istituzione del relativo archivio unico, la progettazione e attuazione della comunicazione dedicata, il piano di cartellonistica. Tra le iniziative che partiranno nelle prossime settimane anche i corsi di marketing turistico per operatori commerciali.

Molto soddisfatto, in sede di presentazione del progetto a Palazzo Vermexio, sede del comune di Siracusa, il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti: “In nessuna parte al mondo, tre siti, testimonianza di uno specifico momento della storia dell’umanità, decidono di costruire un così importante momento di riflessione e analisi delle opportunità per uno sviluppo reale e sostenibile capace di coinvolgere le risorse locali in un intreccio virtuoso di azioni integrate di tutela, conservazione e valorizzazione. I Piani di gestione che abbiamo pensato devono definire un modello efficace di governo delle risorse di carattere storico, culturale e ambientale, in grado di orientare le scelte della pianificazione urbanistica ed economica dell’intera area del Val di Noto, individuando, tra i principali indirizzi dello sviluppo, la conoscenza delle risorse distintive dei nostri territori”.