Caro biglietti aerei, Ugl: “Basta con chiacchiere e passerelle”

Caro biglietti aerei, Ugl: “Basta con chiacchiere e passerelle”

“Basta con le passerelle mediatiche sul caro delle tariffe per i voli aerei, da parte di componenti del governo e parlamentari, tante chiacchiere al vento ma la situazione non è cambiata”: arriva diretta la denuncia del segretario generale territoriale della Ugl di Catania, sindacato che ormai da anni punta il dito sull’incresciosa situazione venutasi a creare in relazione alla tratta da e per la Sicilia. “Da quando il tema è ritornato alla ribalta, come ciclicamente accade, rispetto ad altre occasioni questa volta stiamo assistendo ad una ridda di dichiarazioni, come se tutti avessero le giuste soluzioni. Intanto la situazione rimane invariata considerato che, ad esempio, per un volo da Catania a Roma andata e ritorno nella stessa giornata, acquistato oggi con partenza tra poco meno di un mese, ci vogliono 200 euro. Altro che tratte sociali o prezzi calmierati, questo è un vero e proprio salasso quotidiano! Un furto che avviene sistematicamente ai danni dei siciliani, ma soprattutto di tanti giovani che per studio, per lavoro o anche per andare semplicemente a svolgere le prove per un concorso, devono accollarsi una spesa del genere per garantirsi il loro domani. Ogni giorno che passa si sta continuando a sottrarre futuro ai figli di questa terra, a chi studia, a chi lavora, a chi deve viaggiare per curarsi, mentre da Bruxelles a Roma si è ancora alla ricerca del provvedimento giusto per far pagare, a chi parte e chi deve arrivare in Sicilia, la giusta cifra al pari di chi viaggia nell’ambito nazionale o dall’Italia verso altri paesi europei.

E non sarà l’aumento dei voli aerei, non sarà la non più procrastinabile dichiarazione di continuità territoriale, non saranno contributi statali o regionali da integrare ai prezzi dei biglietti, a poter risolvere il problema se prima non si interverrà una volta per tutte sulle compagnie e sugli scali – evidenzia Musumeci. Invochiamo quindi un intervento deciso del governo nazionale affinché possa garantire l’applicazione immediata di una moratoria in favore della nostra Regione per porre fine, una volta per tutte, a questa annosa discriminazione e alla speculazione sulle spalle del popolo siciliano che sta subendo un vero e proprio dramma.”