Quasi 100.000 turisti stranieri in meno in Sicilia nel 2019

Quasi 100.000 turisti stranieri in meno in Sicilia nel 2019

Turisti stranieri in calo in Sicilia. Sono stati quasi 100.000 in meno se si mette a confronto il trimestre aprile giugno 2018 con quello di quest’anno. Lo dice la rilevazione periodica di Bankitalia che ha analizzato la spesa dei turisti stranieri in Italia dove la spesa è aumentata del 5,6%, mentre altrettanto non è accaduto nell’Isola. Qui, infatti, i visitatori stranieri hanno speso 531 mln di euro nel periodo aprile giugno, a fronte dei 628 mln dello stesso periodo del 2018. La ragione è da ricercarsi nella contrazione negli arrivi; le mete siciliane sono state preferite da un milione e 407 mila stranieri, rispetto al milione e 525 mila turisti dall’estero. Di conseguenza i pernottamenti sono stati 6 milioni 254 mila a fronte di 6 milioni e 643 mila di aprile-giugno 2018. Il deludente risultato di questo periodo molto importante per la stagione turistica (che comprende Pasqua, 25 aprile, Primo maggio e 2 giugno con relativi ponti) ha consumato il vantaggio regalato dal turismo straniero alla Sicilia nel primo trimestre. Di fatto, la rilevazione di Bankitalia sul periodo gennaio-giugno si conclude con una perdita secca su tutti gli elementi di analisi: rispetto al periodo gennaio-giugno 2018, nei primi sei mesi di quest’anno i visitatori stranieri sono scesi da un milione 941 mila a un milione 873 mila; i pernottamenti si sono ridotti da 8 milioni e 846 mila a 8 milioni 524 mila; la spesa è calata da 771 a 704 milioni di euro. Guardando alle altre regioni, nel secondo trimestre quella preferita dai turisti stranieri è stata la Lombardia con 6 milioni e 402 mila arrivi, il Veneto (3mln e 833mila), il Friuli Venezia Giulia (3mln e 589mila), la Toscana (2 mln e 527mila), la Liguria (2 mln e 427mila), la Campania (1mln e 636mila). Insomma, la Sicilia è allo stesso livello dell’Emilia Romagna che ha registrato un milione e 458mila arrivi dall’estero.

Se i dati si riferiscono al periodo Aprile-Giugno non c’è molto da attendersi anche da quelli estivi perché il calo rispetto allo scorso anno, e soprattutto a due anni fa, è stato palpabile e denunciato già da varie associazioni di categoria. In Sicilia è difficile arrivare ed i costi sono alti, i servizi offerti non sono sempre all’altezza soprattutto nel settore medio basso, l’accoglienza, la qualità delle strutture ricettive non è il massimo. Questi alcuni dei motivi che fanno orientare i flussi turistici verso altri Paesi del Mediterraneo con la Grecia in pole position. La politica commerciale degli stessi vettori low cost dice tutto visto che la Grecia, la Turchia e lo stesso Marocco sono serviti con un gran numero di voli a prezzi abbordabili mentre la Sicilia, soprattutto nei periodi di punta, può risultare proibitiva se non prenotata con larghissimo anticipo.