Quasi 3 milioni di turisti scelgono la Sicilia per le loro vacanze

Quasi 3 milioni di turisti scelgono la Sicilia per le loro vacanze

Quasi 3 milioni di turisti scelgono la Sicilia per le loro vacanze. Sono attese infatti 2,8 milioni di presenze tra l’ultima settimana di luglio e metà agosto quando ci sarà il picco. Gli aeroporti di Palermo e Catania registrano una attività a pieno ritmo ma anche il flusso ai traghetti da e per la Sicilia è intenso. La previsione di Assoturismo Confesercenti dicono che la Sicilia è seconda nella lista delle mete scelte per le vacanze, 15 per cento dei 21 milioni che si muovono in Italia, preceduta solo dalla Puglia, 17 per cento, che ha avuto un balzo notevole negli ultimi anni e trae vantaggio dalla maggiore facilità nei collegamenti che per la Sicilia restano sempre un tallone d’Achille soprattutto nel periodo estivo quando i prezzi degli aerei schizzano alle stelle. Le provenienze dei turisti in Sicilia parlano dii lombardi e laziali con una spesa pro capite di 60 euro al giorno per un periodo di sei giorni. Ai due milioni di italiani si aggiungono poi 820 mila arrivi dall’estero con Francia, Gran Bretagna e Germania in testa. Il giro di affari generato è dii poco più di un miliardo di euro grazie anche al turismo di fascia alta. Palermo è la prima città siciliana ad essere visitata e si piazza dopo Roma, Venezia e Milano con un aumento di 20 per cento delle presenze ed un incremento di cinesi, asiatici e greci. Ragusa dopo il palermitano è l’alternativa preferita alle grandi città grazie ai centri barocchi ed al mare. Pesa ancora l’effetto Montalbano e le prossime tre settimane fanno registrare il tutto esaurito soprattutto nelle strutture di fascia medio alta. Il ragusano nell’immaginario collettivo è simbolo di eleganza, arte e beni naturali.

Marco Giunta, titolare di una ricercata ed elegante struttura a Modica, riassume così il suo punto di vista da “tecnico” in una recente intervista rilasciata a Cronache di Gusto: “Le criticità del turismo in Sicilia nascono dalla burocrazia e dall’incapacità da parte degli amministratori di adattare norme generali al territorio. Tre esempi, primo: la raccolta differenziata, che giustamente è stata introdotta, ha tolto i sacchetti di spazzatura dalle strade, ma ha invaso i vicoli strettissimi di bidoni enormi, totalmente inadatti al contesto e allo spazio. Secondo: la querelle tra Comune e Soprintendenza sull’illuminazione a led, finita su tutti i giornali. Giusto intervenire sul risparmio energetico, ma almeno utilizzando luci calde e non fredde, come invece hanno fatto, alterando la percezione del presepe urbano notturno. Ci auguriamo si risolva al più presto e che le lampade vengano sostituite. Terzo: i trenini tipo Eurodisney per turisti, sgargianti, enormi e invadenti, quindi inadatti alle strade, e poi che fanno un tour senza fermate. Ma che senso ha? La stessa iniziativa, adattata al contesto urbano, avrebbe dovuto essere fatta con delle moto-ape, meglio ancora se elettriche, e concependo delle fermate nei vari punti di interesse storico-artistico. Credo comunque che non esista altro posto al mondo con tanta varietà di storia, colori, sapori, vegetazione, influssi culturali, e non ultimo di facce e caratteri frutto di tante dominazioni”.