Salvini al Cara di Mineo: “Ha chiuso, è il giorno della legalità”

Salvini al Cara di Mineo: “Ha chiuso, è il giorno della legalità”

“Sul Cara siamo passati dalle parole ai fatti. Pensiamo già a cosa verrà al suo posto. Si recupereranno al presidio del territorio uomini e donne, si risparmieranno un sacco di quattrini: lavoriamo per ricollocare lavoratori, ma la Sicilia, Catania e Mineo non possono fondare il loro futuro sull’immigrazione. Oggi è un bel giorno per legalità territorio che dedico ai 2 anziani massacrati”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al Centro accoglienza richiedenti asilo di Mineo. Il caso a cui ha riferimento il ministro Salvini è quello del 18enne ivoriano Mamadou Kamara, ospite del Cara di Mineo, condannato, l’8 febbraio del 2019, all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Catania.

“Non esistono sbarchi fantasma, sono tutti censiti. Il Viminale li censisce tutti: siamo a 3.020, ‘fantasmi’ compresi. Siamo un Paese ancora piuttosto serio e quindi chi arriva viene censito”, ha aggiunto il ministro. “Questa è la mia quinta visita al centro immigrati più grande de Europa. Nella primavera del 2017 – ha continuato. ebbi anche la buona idea di dormirci dentro per segnalare le condizioni della struttura. C’eravamo impegnati a chiudere quello che era un business da centinaia di migliaia di euro al giorno. Dalle parole siamo passati ai fatti”. “Non ce l’ho con le Ong – ha dichiarato -, perché ci sono organizzazioni non governative che fanno positivamente e trasparentemente il loro lavoro. Se qualcuno invece trasporta immigrati clandestini, secondo me, non fa un buon servizio. Qualcuno ha fatto i soldi con una raccolta fondi da 1,3 milioni di euro, buon per loro. La nave è sotto sequestro, magari utilizzeranno un deltaplano, un dirigibile, un bimotore.Però cercheremo di difendere i confini da terra, aria, mare. La nostra è una battaglia per fermare il traffico di esseri umani”.