Di Maio contro Miccichè: tra i 2 botta e risposta con parolacce “sdoganate”. Politica imbarazzante

Di Maio contro Miccichè: tra i 2 botta e risposta con parolacce “sdoganate”. Politica imbarazzante

“Quando un governo regionale come questo arriva a non recepire la legge anticorruzione o a perdere 70 milioni per non tagliare i vitalizi allora penso si sia superato qualsiasi limite”. Il vice premier Di Maio a Caltanissetta per un’iniziativa elettorale non usa mezzi termini contro la giunta Musumeci: “Questi non sono di centrodestra, questi pensano solo ai cazzi loro. Evitate di eleggere questa destra, gente che ha venduto qualsiasi ideale per la poltrona in cui sono seduti”. E ancora: “Sono banditi politici hanno massacrato la Regione Siciliana”. Un passaggio pure sulle grane giudiziaria di diversi esponenti politici: “Ormai mezza giunta è indagata”, dice Di Maio, che dedica un attacco anche al presidente dell’Assemblea regionale: “Forse avevate dimenticato chi era Miccichè. C’è un solo regista di questo sedicente centrodestra ed è lui. Ha detto che se perde il vitalizio, sarà costretto a tornare a vivere dal padre. Allora io gli dico di non preoccuparsi, vada alle poste e gli diamo il reddito di cittadinanza, ma non faccia perdere 70 milioni alla Sicilia. Con il voto di domenica, facciamoli spaventare, mettiamogli un po’ di paura democratica, diamo un segno forte da Caltanissetta, unico capoluogo in cui si vota domenica”.

A stretto giro di posta arriva la replica di Miccichè, con un’uscita di certo non all’insegna dell’eleganza. Ma è affidata a una nota ufficiale del partito: “Grazie a Salvini e Di Maio insieme in Sicilia ho finalmente capito il senso del detto ‘i cog… camminano sempre in coppia’”. Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè attacca duramente, pur indossando i panni di commissario di Forza Italia in Sicilia e non quelli di numero uno del Parlamento regionale, i due vicepresidenti del Consiglio dei ministri, in queste ore di ritorno dalla Sicilia dove ieri hanno concluso i rispettivi tour elettorali: “In Sicilia – scrive Miccichè in una nota – sono arrivati insieme Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il primo dice che ci libererà dalla mafia. Mischino (poveraccio, ndr), non lo sa che dalla mafia noi siciliani ci stiamo liberando da soli, dopo decenni di lotte e a caro prezzo”. Infine l’affondo contro Di Maio: “L’altro – prosegue Miccichè – continua a parlare di reddito di cittadinanza senza rendersi conto che la sua bufala è già stata sgamata: sono migliaia i ragazzi che, dopo avere sognato i 700 euro promessi, si sono visti arrivare 50 euro”. Insomma, una politica sempre più imbarazzante, dai toni esacerbati che causa disgusto mista a rabbia tra la sempre più dilagante moltitudine di elettori delusi.