La Regione non potrà spalmare in 30 anni l’ultima parte del disavanzo accumulato. Al via il piano B

La Regione non potrà spalmare in 30 anni l’ultima parte del disavanzo accumulato. Al via il piano B

La Regione non potrà spalmare in 30 anni l’ultima parte del disavanzo accumulato. Il governo Musumeci dovrà dunque accantonare circa 100 milioni l’anno, nei prossimi 3 anni coprendo tutto l’arco della legislatura. La conseguenza più diretta è che si dovranno operare tagli nelle varie voci di bilancio. L’assessore all’Economia Gaetano Armao ha confermato l’esito dell’incontro avuto con i tecnici del Mef e con i ministro Tria a Roma e ha predisposto il piano B in sede di approvazione del bilancio regionale. La Regione deve recuperare gli ultimi 560 milioni di un disavanzo di 2.4 miliardi maturato negli anni scorsi. Gran parte di questo disavanzo è stato spalmato in 30 anni con rate sostenibili mentre per gli ultimi 560 milioni si dovrà procedere in 3 anni. L’assessore Armao sta pensando ad alcune operazioni contabili per evitare tagli consistenti che saranno resi operativi con una manovra correttiva sui conti 2019 e con una Finanziaria 2020 molto pesante. I settori più a rischio sono i Forestali, la cultura, i servizi sociali. Ipotesi che il presidente Nello Musumeci teme e che vuole ad ogni costo evitare. Musumeci pensa di tagliare un paio di società partecipate che costano parecchi soldi l’anno ma potrebbe non bastare.