Siluro di Anci Sicilia, Orlando: “Chiarezza sui liberi consorzi o disertiamo le elezioni di giugno”

Siluro di Anci Sicilia, Orlando: “Chiarezza sui liberi consorzi o disertiamo le elezioni di giugno”

Le elezioni di secondo livello per i presidenti dei Liberi Consorzi e delle giunte sono state fissate per il 30 giugno ma Anci Sicilia lancia un siluro. Il presidente e sindaco di Palermo Leoluca Orlando (foto) ha chiesto chiarezza sul futuro economico finanziario dei nuovi enti. In caso contrario l’Anci Sicilia inviterà gli amministratori siciliani a non partecipare alla prossima competizione elettorale disertando le imminenti elezioni di secondo livello E’ la sintesi di quanto discusso e deliberato nel corso del consiglio regionale dell’Anci Sicilia che si è svolto a Villa Niscemi, a Palermo. Dice Orlando :”Abbiamo chiesto e ottenuto il coinvolgimento dell’Anci nazionale sulla questione delle ex province facendola diventare di rilievo nazionale. Per la parte giuridica chiediamo al Governo nazionale che venga eliminata la triennalità del bilancio in caso di mancata approvazione per il 2018 e, qualora fosse necessario, anche per il 2017, la possibilità di poter utilizzare gli avanzi di amministrazione e l’opportunità di fare impegni di spesa per investimenti anche senza bilancio approvato purché si tratti di investimenti finalizzati”.

Dice ancora Orlando: “In considerazione del fatto che abbiamo notizie che, nei prossimi giorni, dovrebbe arrivare un accordo fra Stato e Regione per favorire la risoluzione della questione giuridica e finanziaria evidenziamo che, per una risoluzione della condizione di emergenza finanziaria sono necessari almeno 300 milioni di euro e chiediamo che la parte normativa, vista la grave situazione istituzionale ed economica in cui versano gli enti intermedi, venga approvata con procedura d’urgenza entro il prossimo 30 aprile. In caso contrario l’Anci Sicilia inviterà gli amministratori siciliani a non partecipare alla prossima competizione elettorale disertando le imminenti elezioni di secondo livello fissate per il prossimo 30 giugno”.

INTANTO SI PREPARA LA MARCIA VERSO LA PREFETTURA SU INIZIATIVA DEL SINDACO DI MESSINA CATENO DE LUCA
Iniziativa in in vista per il futuro incerto delle ex province, con la marcia di protesta dei sindaci messinesi verso la Prefettura. Il sindaco di Messina Cateno De Luca dichiara: “Al Prefetto consegnerò la fascia di sindaco della città metropolitana e mi auto sospenderò. Subiamo la mortificazione dello Stato”. “Con tutti i colleghi sindaci del Messinese – prosegue De Luca – siamo giunti alla conclusione che è arrivato il momento di reagire e interrompere l’assordante silenzio circa i finanziamenti statali destinati alle ex province siciliane. Il primo Maggio, alle ore 9, ci riuniremo in piazza Duomo a Messina per una marcia di protesta verso la Prefettura. Lì, consegnerò la mia fascia di sindaco della città metropolitana e mi auto sospenderò dalle funzioni”. Il sottosegretario Villarosa si era impegnato ad assicurare risorse aggiuntive per le ex province. La realtà però è ben diversa: solo 100 milioni, che tra l’altro erano già stati assegnati, utili solo a ripianare il disavanzo del 2018, lasciando scoperto il bilancio 2019, che purtroppo non può essere approvato.

“Non siamo più nelle condizioni di giustificare questo abbandono – continua De Luca – e soprattutto, di sopportare l’umiliazione a causa dell’assenza dello Stato, nella persona del sottosegretario all’economia, Alessio Villarosa. Abbiamo – conclude De Luca – oltre 400 milioni di investimenti fermi; abbiamo strade insicure e scuole fatiscenti. Non ci stiamo: è il momento di reagire. Chiediamo al Governo Regionale di prendere una netta posizione perché tale silenzio non è comprensibile”.