Non si ricandiderà il governatore della Sicilia Musumeci, in ultima posizione per indice di gradimento

Non si ricandiderà il governatore della Sicilia Musumeci, in ultima posizione per indice di gradimento

“In alcuni salotti televisivi si parla sempre male della Sicilia, ma questa non è né una terra di Santi né di diavoli. Ricordo che questa è la Regione che ho trovato con più di 8 miliardi di debiti”. Lo ha dichiarato il governatore della Sicilia Nello Musumeci. “Ho detto di non ricandidarmi perché sono un presidente fuori moda, io sono abituato ad altre regole – ha aggiunto il governatore – noi siciliani siamo abituati ad altre regole. In Sicilia il politico per bene viene definito un ‘Cristiano buono’, ‘uno che niente fa’ cioè non dá tangenti o posti di lavoro, bisogna capire se sono ancora in sintonia con questa cultura: io parlo di programmazione, del ruolo nel Mediterraneo con altri Paesi e invece la gente vuole capire perché non posso assumere il proprio figlio”. E ancora: “Sono il presidente della regione col minor gradimento di Italia, ma io sono un presidente fuori moda – ha aggiunto Musumeci, commentando la classifica de Il Sole 24 ore (vedere paragrafo successivo a questo articolo) – ma siccome voglio guardare in faccia le persone ed essere a posto con la mia coscienza non cambio, sono convinto che tra un paio d’anni quello che stiamo seminando emergerà, questa stagione dell’odio, dove l’avversario è un nemico, non è la mia cultura e neanche quella di alcuni rappresentanti della sinistra che si sono formata nelle stesse palestre e ambienti”.

IL GOVERNATORE MUSUMECI NON GRADITO AI SICILIANI: ULTIMO POSTO NELLA CLASSIFICA DE IL SOLE 24 ORE
Nello Musumeci è ultimo nell’indice di gradimento tra i governatori delle Regioni italiane. La Governance Poll 2019, la classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, parla chiaro. Il governatore siciliano arretra di brutto vedendo calare il suo consenso al minimo storico da quando fu eletto nel novembre del 2017. Allora si affermò con quasi il 40% (39,8 per l’esattezza) dei consensi, mentre oggi i siciliani gli concedono solo il 32,5% di gradimento. Un calo di quasi 8 punti (-7,3%) che testimonia la continua disaffezione dei siciliani con la politica regionale e che oggi accomuna Musumeci con il suo contestatissimo predecessore Rosario Crocetta. Rifiuti, politica ambientale, nodo irrisolto delle infrastrutture, litigiosità della colazione di governo, pesano sul giudizio degli elettori cui l’indagine demoscopica ha rivolto le proprie domande. A condividere l’ultima posizione di Musumeci nel gradimento è Luca Ceriscioli delle Marche, passato dal 41 al 32%. In vetta alla classifica Luca Zaia, regione Veneto, che è l’unico nella top ten a crescere insieme a Toti (liguria) e Zingaretti( Lazio). Quasi 12 punti di percentuale in più per il governatore del Veneto che si attesta al 62%, ben 11 punti avanti, Massimiliano Fedriga del Friuli. “Il Governance Poll del 2019 – commenta il direttore Antonio Noto, autore della ricerca –rispecchia anche quelle che sono le tendenze a livello nazionale in vista delle elezioni europee. Infatti il dato politico è che per la prima volta i 5 presidenti in cima alla classifica sono tutti appartenenti ad una unica coalizione il centrodestra. E’ da notare che al momento nessuno dei presidenti in carica appartiene al M5S”.