Volava pure su Catania il Boeing degli incidenti aerei di Etiopia e Indonesia. Ma ora c’è lo stop

Volava pure su Catania il Boeing degli incidenti aerei di Etiopia e Indonesia. Ma ora c’è lo stop

Due tragici incidenti aerei, con un unico comune denominatore: il Boeing 737 Max 8. Il volo precipitato poco dopo il decollo da Addis Abeba, nel quale viaggiavano 157 passeggeri, tra cui l’assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Tusa, era dello stesso modello dell’aereo della Lion Air caduto nel mare di Indonesia lo scorso ottobre. La stessa tipologia di aereo utilizzata per coprire le tratte a medio raggio che è in forza alla flotta di Air Italy e che, molto spesso, vola tra gli aeroporti di Catania e Malpensa, dove la compagnia di Olbia ha base operativa, così come confermato telefonicamente dallo stesso vettore. Lo stesso aereo è utilizzato da Flydubai, la low cost che collega la città degli Emirati Arabi all’aeroporto Fontanarossa di Catania. Air Italy attualmente possiede 3 velivoli operativi, altri 17 già ordinati ma con consegna sospesa. “La sicurezza dei passeggeri è da sempre la principale priorità – spiegano da Air Italy -. Con riguardo al Boeing 737 Max 8 e a tutti gli aeromobili operativi in flotta, la compagnia si trova in piena conformità con le disposizioni delle autorità aeronautiche e alle procedure operative e direttive del costruttore”.

Intanto l’Enac ha accolto la richiesta di lasciare a terra i Boeing 737 Max-8, e dispone lo stop operativo dei velivoli. Ma per l’associazione dei consumatori ancora non basta. Fancesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, spiega “L’Enac ha accolto la nostra diffida disponendo lo stop ai voli operati attraverso i Boeing 737 Max-8, ma chiediamo ora provvedimenti ulteriori a tutela della sicurezza nel trasporto aereo. L’ente deve necessariamente seguire l’esempio degli altri paesi europei disponendo anche il divieto assoluto di transito dei Boeing 737 Max-8 nei cieli e sul territorio italiano. Ciò allo scopo esclusivo di garantire la sicurezza pubblica fino a che non vi saranno certezze assolute sull’affidabilità dell’aereo coinvolto nel disastro in Etiopia”. L’associazione, inoltre, chiede che eventuali disagi per i passeggeri italiani legati alla cancellazione dei voli a seguito del provvedimento Enac, siano adeguatamente risarciti così come prevede la normativa vigente.

SICILIA IN LUTTO PER LA MORTE DELL’ASSESSORE TUSA NELLA SCIAGURA AEREA
Sicilia in lutto per la morte dell’assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Tusa, una delle 157 vittime coinvolte nella sciagura aerea in Etiopia. Tusa, in missione di lavoro a Nairobi, era nella lista dei 157 passeggeri del volo dell’Ethiopian Airlines precipitato domenica. Tusa, archeologo di fama internazionale, Sovrintendente del Mare della Regione, era diretto in Kenia, per un progetto dell’Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. Lo schianto è avvenuto alle 8.44 locali, 6 minuti dopo il decollo da Addis Abeba vicino alla località di Bishoftud, ad una cinquantina di chilometri a sud della capitale etiope. 8 gli italiani a bordo. I 157 a bordo (149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio) erano di 33 nazionalità diverse.

La conferma della morte di Tusa è arrivata domenica pomeriggio dalla Regione. Una notizia terribile per tutta la Sicilia e per il mondo della cultura. “Ho appena ricevuto la conferma ufficiale dell’Unità di crisi del ministero degli Esteri: l’assessore Sebastiano Tusa era sull’aereo precipitato in Etiopia. Sono distrutto. E’ una tragedia terribile, alla quale non riesco ancora a credere: rimango ammutolito. Perdo un amico, un lavoratore instancabile, un assessore di grande capacità ed equilibrio, che stava andando in Kenya per lavoro. Un uomo onesto e perbene, che amava la Sicilia come pochi. Un indimenticabile protagonista delle migliori politiche culturali dell’Isola”. E’ il messaggio con cui il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha ufficializzato la notizia. Tanti i messaggi di cordoglio, da parte di esponenti politici ed istituzionali, alla famiglia Tusa per la tragedia che stanno affrontando.