“L’Udc si è offerto ad Abbate”: Lavima lascia il partito

“L’Udc si è offerto ad Abbate”: Lavima lascia il partito

Pinuccio Lavima lascia l’Udc. La candidatura di Ignazio Abbate alle Regionali, per come è maturata, ha lasciato l’amaro in bocca allo storico rappresentante dell’Udc in provincia e lo induce ad autosospendersi da tutte le cariche nell’immediato. Le sue riflessioni sono affidate ad un documento consegnato al segretario nazionale del partito Lorenzo Cesa proprio in occasione dell’ufficializzazione della candidatura dell’ex sindaco di Modica. Scrive Lavima: “Riguardo specificamente la mia posizione nel partito e alle candidature per le Regionali, non ne condivido né le scelte, né le modalità delle stesse, perché per quanto ricordi a memoria d’uomo, non era mai successo che un intero partito si offrisse ad un candidato, e non viceversa. Questo paradossalmente non è un attestato di forza, ma al contrario alla gente potrebbe apparire come un sintomo di debolezza dettato dal timore di incertezza rispetto agli obiettivi fissati a livello regionale. Consequenzialmente rinuncio a tutte le cariche in atto rivestite nel partito e soggette a mie ulteriori riflessioni. Personalmente – scrive Lavima – non ho bisogno di costruire una nuova storia, perché una lunga storia io ce l’ho già. Continuerò a testimoniare il mio impegno secondo i principi ed i valori che mi caratterizzano, nel frattempo sarò attento e sensibile ad un auspicabile e necessario risveglio con nuove aggregazioni ma soprattutto con grande attenzione all’immenso patrimonio costituito dai giovani che sono gli unici a dare fiducia e speranza, che li vedano protagonisti e che facciano uscire la città – conclude – dal torpore nella quale è stata relegata”.
L’UDC CON CESA INN PERSONA HA LANCIATO ABBATE ALLE REGIONALI
E’ partito ufficialmente con l’apertura del “quartier generale” di Ignazio Abbate l’avventura dell’ex sindaco di Modica per le prossime Regionali di novembre. Molte le persone presenti che hanno seguito gli interventi degli ospiti attraverso i 2 videowall all’esterno. Tanti altri hanno seguito la diretta sulle pagine social dell’esponente dell’Udc per il quale sono venuti appositamente i vertici nazionali e regionali del partito dello scudo crociato. A cominciare dal segretario nazionale Lorenzo Cesa: “Avere un grande sindaco come Abbate nell’Udc – ha detto Cesa – ci inorgoglisce e ci spinge a fare meglio e di più. Di Modica – prosegue Cesa – ricordo una sera passata a parlare di politica con Peppe Drago. La missione di oggi è quella di tornare a fare quel tipo di politica, dobbiamo sconfiggere la politica delle illusioni a favore di una politica della concretezza. Ritengo che iniziative come queste sia necessario ripeterle anche nelle altre province. Sono sicuro che Abbate – conclude Cesa – siederà a Palermo per difendere i nostri valori e portare la sua concretezza”. Ad aprire gli interventi, moderati dal coordinatore provinciale Silvio Meli e salutati da Padre Michele Fidone che ha benedetto i presenti, è stato il coordinatore regionale Decio Terrana che ha citato Papa Paolo VI: “La più alta forma di carità è la politica perché il politico deve essere un operatore sociale. Non siamo populisti che utilizzano la bocca come uno strumento a fiato, Ignazio si innesta nella politica del fare, la politica di servizio, la politica che serve alla gente. Abbate sarà un punto di riferimento non solo per la provincia di Ragusa ma per tutta la Sicilia, farà crescere il Partito ovunque”. L’Assessore Regionale Totò Cordaro ha parlato di Abbate e del suo futuro politico: E’ arrivato il momento che Abbate rappresenti i modicani anche in un contesto più prestigioso. Personalmente ho scelto di stare in quest’area di centro destra perché sono di estrazione democristiana. Parlerò del mio futuro con Decio Terrana a breve”. E’ stato quindi il turno dell’Assessore alle Attività Produttive, Mimmo Turano: “La prossima scommessa è quella di essere determinanti nell’equilibrio politico regionale come UdC. E in questo mi conforta molto la presenza di Ignazio Abbate nelle nostre fila. Abbiamo quattro mesi per presentare il nostro progetto e cinque anni per mantenere le promesse fatte”. Da Palermo è intervenuto in diretta il neo sindaco Roberto Lagalla che non ha potuto lasciare i propri impegni istituzionali ma che ha voluto ugualmente far parte di questa festa per mostrare ancora una volta la sua vicinanza ad Ignazio Abbate: “Si tratta di un momento politico importante in cui occorre rafforzare in maniera significativa la dimensione moderata e centrista della politica. Ci tenevo ad esserci ma purtroppo pochi giorni dopo l’elezione a Sindaco di una Città grande e importante come Palermo non è facile poter abbandonare anche per un pomeriggio. Il percorso dell’Udc è il mio percorso, abbiamo un obiettivo comune che da oggi coincide con quello dell’amico Ignazio Abbate”. Infine è stato lo stesso candidato alle Regionali a prendere la parola: “Mi è stato chiesto nei giorni scorsi perché ho scelto l’Udc. Rispondo che ho trovato all’interno del partito le persone giuste per poter concretizzare tutte le nostre idee. Il primo obiettivo è riportare la gente a votare. Devono ritrovare in noi lo stimolo per tornare ad utilizzare la scheda elettorale. Il nostro claim sarà “ Il coraggio di una nuova storia”. Ognuno di noi – prosegue Abbate – deve avere il coraggio di scrivere una nuova storia per la nostra provincia e per la nostra regione. Alla fine dei 5 anni porteremo i risultati di tutto quello che abbiamo fatto, sarà come sostenere gli esami di maturità sul programma svolto nel quinquennio. Ognuno di noi ci metterà la faccia, io sarò solo la parte finale dell’ingranaggio. E ognuno di noi sarà orgoglioso di far parte di questo progetto. Un punto imprescindibile saranno i rapporti con le amministrazioni locali, perché – conclude Abbate – non si può prescindere dalla vicinanza con i Comuni e quindi con i cittadini”.