L’Udc con Cesa in persona ha lanciato Abbate alle Regionali

L’Udc con Cesa in persona ha lanciato Abbate alle Regionali

E’ partito ufficialmente con l’apertura del “quartier generale” di Ignazio Abbate l’avventura dell’ex sindaco di Modica per le prossime Regionali di novembre. Molte le persone presenti che hanno seguito gli interventi degli ospiti attraverso i 2 videowall all’esterno. Tanti altri hanno seguito la diretta sulle pagine social dell’esponente dell’Udc per il quale sono venuti appositamente i vertici nazionali e regionali del partito dello scudo crociato. A cominciare dal segretario nazionale Lorenzo Cesa: “Avere un grande sindaco come Abbate nell’Udc – ha detto Cesa – ci inorgoglisce e ci spinge a fare meglio e di più. Di Modica – prosegue Cesa – ricordo una sera passata a parlare di politica con Peppe Drago. La missione di oggi è quella di tornare a fare quel tipo di politica, dobbiamo sconfiggere la politica delle illusioni a favore di una politica della concretezza. Ritengo che iniziative come queste sia necessario ripeterle anche nelle altre province. Sono sicuro che Abbate – conclude Cesa – siederà a Palermo per difendere i nostri valori e portare la sua concretezza”. Ad aprire gli interventi, moderati dal coordinatore provinciale Silvio Meli e salutati da Padre Michele Fidone che ha benedetto i presenti, è stato il coordinatore regionale Decio Terrana che ha citato Papa Paolo VI: “La più alta forma di carità è la politica perché il politico deve essere un operatore sociale. Non siamo populisti che utilizzano la bocca come uno strumento a fiato, Ignazio si innesta nella politica del fare, la politica di servizio, la politica che serve alla gente. Abbate sarà un punto di riferimento non solo per la provincia di Ragusa ma per tutta la Sicilia, farà crescere il Partito ovunque”. L’Assessore Regionale Totò Cordaro ha parlato di Abbate e del suo futuro politico: E’ arrivato il momento che Abbate rappresenti i modicani anche in un contesto più prestigioso. Personalmente ho scelto di stare in quest’area di centro destra perché sono di estrazione democristiana. Parlerò del mio futuro con Decio Terrana a breve”. E’ stato quindi il turno dell’Assessore alle Attività Produttive, Mimmo Turano: “La prossima scommessa è quella di essere determinanti nell’equilibrio politico regionale come UdC. E in questo mi conforta molto la presenza di Ignazio Abbate nelle nostre fila. Abbiamo quattro mesi per presentare il nostro progetto e cinque anni per mantenere le promesse fatte”. Da Palermo è intervenuto in diretta il neo sindaco Roberto Lagalla che non ha potuto lasciare i propri impegni istituzionali ma che ha voluto ugualmente far parte di questa festa per mostrare ancora una volta la sua vicinanza ad Ignazio Abbate: “Si tratta di un momento politico importante in cui occorre rafforzare in maniera significativa la dimensione moderata e centrista della politica. Ci tenevo ad esserci ma purtroppo pochi giorni dopo l’elezione a Sindaco di una Città grande e importante come Palermo non è facile poter abbandonare anche per un pomeriggio. Il percorso dell’Udc è il mio percorso, abbiamo un obiettivo comune che da oggi coincide con quello dell’amico Ignazio Abbate”. Infine è stato lo stesso candidato alle Regionali a prendere la parola: “Mi è stato chiesto nei giorni scorsi perché ho scelto l’Udc. Rispondo che ho trovato all’interno del partito le persone giuste per poter concretizzare tutte le nostre idee. Il primo obiettivo è riportare la gente a votare. Devono ritrovare in noi lo stimolo per tornare ad utilizzare la scheda elettorale. Il nostro claim sarà “ Il coraggio di una nuova storia”. Ognuno di noi – prosegue Abbate – deve avere il coraggio di scrivere una nuova storia per la nostra provincia e per la nostra regione. Alla fine dei 5 anni porteremo i risultati di tutto quello che abbiamo fatto, sarà come sostenere gli esami di maturità sul programma svolto nel quinquennio. Ognuno di noi ci metterà la faccia, io sarò solo la parte finale dell’ingranaggio. E ognuno di noi sarà orgoglioso di far parte di questo progetto. Un punto imprescindibile saranno i rapporti con le amministrazioni locali, perché – conclude Abbate – non si può prescindere dalla vicinanza con i Comuni e quindi con i cittadini”.