Modica senza sindaco e pure Plastic free “Gestita in scioltezza”

Modica senza sindaco e pure Plastic free “Gestita in scioltezza”

Tanto tuonò che piovve. Dopo giorni di polemiche su dimissioni “nascoste” e di un sindaco che, a detta delle opposizioni, si spacciava per tale senza esserlo, con tanto di smentite del diretto interessato che ha mantenuto fino all’ultimo la “suspense” se restare o meno, il “Day zero” è arrivato: Ignazio Abbate si è dimesso, lasciando il suo mandato di sindaco con un anno di anticipo, per candidarsi alle regionali con il centro destra (si gradisce l’Udc, ma senza Lega) e tentare di aggiudicarsi uno dei 4 seggi disponibili per la circoscrizione con un pacchetto in dote di circa 10.000 voti. Ci riuscirà? A saperlo! Intanto il sindaco ha deciso di provarci, e, di conseguenza, di lasciare all’ultimo giorno, utile, dopo aver presentato il preannuncio di dimissioni “nascostamente”, suscitando veleni di qua e di la, peraltro inutili dal momento che Abbate restava sempre in carica per 20 giorni, con l’opzione di fare dietrofront fino all’8 maggio. Ma questa ormai è acqua passata. La “novità” è che Modica è senza sindaco e, a reggere le sorti amministrative della città fino all’arrivo del commissario, sarà il vice sindaco Saro Viola, con una comprovata esperienza nel sindacato. Nella conferenza stampa convocata per dare il grande annuncio e per tracciare il bilancio di 9 anni di amore fattivo per la città, Abbate ha parlato ininterrottamente per un’ora e mezza, rigorosamente a braccio, come gli è sempre stato consono, salvo che per qualche passaggio. Attorniato dalla sua squadra assessoriale e dai suoi fedelissimi, Abbate ha toccato tantissimi temi, che pertanto è impossibile in questa sede elencarli tutti, come egli stesso è invece riuscito a “condensare” nel corso della seguitissima diretta Facebook dalla sua pagina ufficiale. La notizia senza dubbio inedita, anticipata dall’ormai ex sindaco, è che Modica diventa “Plastic free” per gli ottimi risultati raggiunti in ottica di raccolta differenziata e non solo. “Sono pochissimi in Italia i comuni a potersi fregiare di questo prestigioso riconoscimento – ha detto Abbate – e Modica ora è tra questi”. Il riconoscimento sarà consegnato il prossimo 4 giugno a Firenze. Dopo aver elencato gli ottimi risultati raggiunti con la protezione civile, dotando il settore di un nuovo piano che mancava da anni, in ambito idrogeologico e sotto l’aspetto delle infrastrutture viarie e dei restauri di aree ed edifici storici di Modica, Abbate non ha glissato sul tema più “caldo”, ossia quello del bilancio. “I conti del comune sono in ordine – ha tagliato corto Abbate – e chi amministrerà la città dopo di me lo potrà fare in scioltezza, molto più di quanto non abbia potuto fare io dopo aver ripianato le situazioni critiche del passato ed aver rimodulato il delicato piano di riequilibrio”. Una frase ad effetto sulla quale l’assessore al ramo Anna Maria Aiello non ha battuto ciglio, mentre le opposizioni si saranno scatenate, se stavano seguendo la conferenza stampa. L’altro lato della medaglia lascia intravedere difatti un comune in pre dissesto e sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei conti. In ogni caso sarà il commissario straordinario che arriverà a breve a svelare in meno di 365 giorni cosa sia realmente accaduto alle casse comunali in questi lunghi 9 anni di era Abbate. Dopo gli applausi di rito e la commozione di circostanza, Ignazio Abbate ha ringraziato tutti e ha salutato idealmente i cittadini, lasciando intendere che, se il seggio regionale sarà suo, la provincia iblea riacquisirà quella posizione centrale che da troppo tempo manca a Palermo.