“Abbate accumula debiti per i successori”: j’accuse di D’Antona

“Abbate accumula debiti per i successori”: j’accuse di D’Antona

“Il sindaco di Modica Ignazio Abbate continua a trasferire ai futuri amministratori il peso di spese non indifferenti che si vanno ad aggiungere ai 100 milioni di euro di debiti con lo Stato”: è questo il duro j’accuse del già consigliere comunale di Modica Vito D’Antona di Sinistra Italiana. “Con 2 recenti deliberazioni – dice D’Antona – si viene a conoscenza che il comune di Modica, nel solo 2021, ha maturato un debito non pagato alle scadenze per canoni e consumo di energia elettrica costituito da ben 1.367 fatture non pagate per un importo complessivo di oltre un milione 700.000 euro. Di fronte ad una richiesta di approvazione di cessione di credito, la giunta non contesta il debito maturato e, appellandosi ad un cavillo, decide di rifiutare la cessione del credito, senza indicare quando pagherà, facendo legittimamente presumere, come è ormai prassi, il rinvio ad un tempo indeterminato e a carico dei futuri amministratori. Se così non fosse, Abbate informi i cittadini quando intende estinguere il debito. Con un’altra deliberazione – prosegue D’Antona- l’amministrazione comunale, dopo non avere adempiuto al pagamento per anni della quota parte delle spese annuali di funzionamento dell’Ato Idrico di Ragusa, e dopo una prima transazione approvata e non eseguita l’anno scorso, e al fine di evitare il commissariamento del Comune, approva in tutta fretta una transazione dal costo di 652.000 euro in 2 rate annuali, di cui una entro il mese di aprile 2023. Questi provvedimenti dimostrano come dietro i quotidiani slogan propagandistici preelettorali esiste una gravissima crisi finanziaria senza precedenti, i cui effetti graveranno sui bilanci comunali e sull’attività dei prossimi amministratori. Prima di dimettersi per le Regionali – conclude l’ex consigliere comunale – Abbate spieghi ai cittadini come sono stati utilizzati in questi nove anni gli oltre cento milioni di prestiti ottenuti dallo Stato, proprio per estinguere i debiti”.