I lavori del consiglio comunale di Chiaramonte ai raggi x

L’assessorato regionale alle Autonomie locali vuole vederci chiaro sull’andamento dei lavori del consiglio comunale. In particolare sulla mozione di sfiducia presentata dall’opposizione, approvata da 8 consiglieri su 12, ma non dichiarata valida dal segretario generale in quanto non si sarebbe raggiunto il quorum necessario. La Regione ha chiesto dunque al segretario comunale Salvina Cirnigliaro di relazionare sugli avvenimenti e di spiegare le scelte compiute dal funzionario che ha applicato, secondo l’opposizione, una circolare superata da altre norme. I consiglieri comunali, infatti, sostengono che sono necessari i 2/3 del Consiglio comunale per sfiduciare il sindaco, in base alla legge regionale del 2016. La segretaria comunale, invece, avrebbe invalidato il quorum in base ad una circolare del 2012 in cui si sosteneva invece che erano necessari i 4/5 del Consiglio per i Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti. Per il momento, comunque, il sindaco Sebastiano Gurrieri resta in carica in attesa delle decisioni di Palermo. La vicenda, tuttavia, potrebbe avere altri strascichi per lo stesso sindaco, in caso di decisione a lui avversa, potrà presentare ricorso al Tar. 5 consiglieri avevano anche occupato l’aula per protesta.