Ennesima seduta ad alta tensione del consiglio comunale

Ennesima seduta ad alta tensione del consiglio comunale

Poco più di un’ora ed i consiglieri vanno a casa dopo una seduta ad alta tensione. Il presidente del consiglio comunale di Vittoria Alfredo Vinciguerra scioglie la seduta appellandosi all’articolo 37 del regolamento che prevede la chiusura dei lavori d’aula “per incidenti e tumulti”. Il consiglio comunale non trova pace e sembra ormai entrato in un tunnel buio con i 2 schieramenti contrapposti sulla legittimità o meno del presidente Vinciguerra di occupare lo scranno più alto della sala “Carfì”. Dai banchi della maggioranza sono volate parole pesanti nei confronti di Vinciguerra, che da parte sua ha annunciato di avere querelato il sindaco Aiello per diffamazione. Sui social i tanti che hanno seguito la diretta hanno manifestato rabbia, sgomento, delusione e qualcuno ha anche invocato il ritorno dei commissari. Vittoria nella sua massima espressione resta divisa su tutto e a distanza di un mese il sindaco, che non si è mai visto in aula, non ha ancora giurato perché non riconosce quale presidente Vinciguerra, che da parte sua non intende mettere all’ordine del giorno la revoca in autotutela dell’elezione del presidente giustificandosi che tutta la documentazione, schede comprese, sono state sequestrate su mandato della Procura. Marco Greco della lista Aiello ha espresso il senso di frustrazione della maggioranza gridando a Vinciguerra: “Lei non è il presidente del Consiglio, la città non lo vuole”. Poi la bagarre finale.