Problematiche degli operatori ristorazione in consiglio comunale

Problematiche degli operatori ristorazione in consiglio comunale

Le problematiche che affliggono i numerosi operatori del settore della ristorazione a Modica sono state oggetto dell’ultima seduta del consiglio comunale, svoltasi nelle consuete modalità dopo il lockdown per la pandemia da covid. Il consigliere Marcello Medica aveva sostenuto che “diversi sono stati i provvedimenti adottati dal governo Nazionale a sostegno del settore, ma permangono alcune criticità, non tutte dipendenti da chi ci governa. Tra queste, ad esempio, le forti difficoltà di accesso al credito agevolato, tramite istituti di credito. Molte banche infatti non facilitano l’accesso al credito, nonostante le garanzie statali fino al 100% per importi fino a 25.000 euro”. Medica aveva quindi proposto che il Presidente del Consiglio si facesse promotore della volontà del civico consesso diretto a sostenere gli operatori economici del settore. Tra i 18 consiglieri presenti in aula l’unico voto contrario è arrivato da Giorgio Civello, che, in una nota, ne spiega il motivo.

“A mio parere questo governo Nazionale, fino ad oggi – dice il consigliere Civello – non è andato oltre ai proclami che poi si sono rivelati in gran parte chiacchiere. Il punto proposto dal consigliere Medica appare povero di novità e privo di soluzioni. A livello locale tutto quello che si poteva fare è stato ben fatto dal Sindaco e dall’amministrazione, utilizzando quei pochi aiuti arrivati dallo Stato, dalla Regione e con i fondi comunali disponibili, sempre cercando di aiutare tutti i cittadini e le imprese. E’ invece certo che dallo Stato gli aiuti non sono mai arrivati. Il prestito garantito, pur sembrando un’ancora di salvataggio – prosegue Civello – non è la soluzione a questa grave crisi, non serve a far respirare i comparti produttivi, serve solamente a farli affossare con ulteriori debiti.
Sono necessarie misure urgenti e reali, bisogna dare liquidità a tutti i comparti produttivi sbloccando o almeno semplificando la burocrazia.

É indispensabile predisporre dei contributi, di cui una parte a fondo perduto e una parte da restituire in un tempo molto lungo con un tasso accettabile. Solo così i comparti produttivi avrebbero un po’ di sollievo. Per questi motivi – conclude Civello – ho espresso il mio voto contrario a questo punto, quale voto di dissenso e disapprovazione verso questo Governo, che vuole far credere al Popolo di stare viaggiando su un treno ad alta velocità, quando invece ci porta a spasso su una vecchia locomotiva”.