Revocata delibera affidamento ai privati della gestione idrica

Revocata delibera affidamento ai privati della gestione idrica

Revocata dalla giunta Schembari la delibera per l’affidamento a privati, mediante progetto di finanza, della gestione energetica integrata e l’efficientamento della rete idrica comunale e degli impianti di sollevamento delle acque. “Un’altra promessa fatta e mantenuta, un atto di disomogeneità alla legge che abbiamo sanato”, ha dichiarato l’assessore Roberto Cassibba. “La scelta della passata amministrazione – prosegue Cassibba – di dare seguito alla procedura di project financing con la delibera di Giunta n° 222 del 13 giugno 2018 era incompatibile con le scelte dell’Ati e di cui anche il Comune di Comiso fa parte e ne deve condividere le finalità. Per non dire della durata dell’affidamento del servizio idrico di cui Legge Regionale prevede che può essere affidato per un massimo di 9 anni, mentre ne erano previsti 20 con il project financing. Tranquillizzo i cittadini – continua Cassibba – perché la revoca non produrrà alcun danno all’erario, alcuna penale, alcuna sanzione perché nei fatti non è mai stata indetta alcuna gara d’appalto del progetto di finanza.

Ma il punto sostanziale oltre a quelli elencati, è la reale non convenienza per l’ente di un affidamento a privati. Il progetto di finanza nel “quadro economico degli investimenti” il cui importo complessivo previsto era di un milione e cento circa, non prevedeva un centesimo di investimento da eseguirsi sulla rete acquedottistica, prevedeva 144.000 euro per gli impianti di sollevamento e relativo sistema di meccanizzazione ed automazione, e 42.000 uro per interventi per meccanizzazione e automazione. Tutto questo – conclude l’assessore – in un solo anno, per circa 15.000 euro al mese”.