Giorgio Vindigni si racconta dopo le sue dimissioni da assessore

Giorgio Vindigni si racconta dopo le sue dimissioni da assessore

Egregio Direttore,

sento la necessità e il dovere di intervenire sul dibattito, ricco e articolato finalmente, che caratterizza la situazione politico amministrativa del Comune di Scicli a motivo delle mie dimissioni da assessore della giunta guidata dal sindaco Enzo Giannone. Rimane molto amaro in bocca per alcune riflessioni che hanno toccato la mia persona non solo in quanto politico, e ci può stare sono queste le regole, ma sul piano professionale e personale. Non si può, infatti, alludere ad incompatibilità, senza spiegarne i motivi, le ragioni, le occasioni volendo far capire alla pubblica opinione chissà che cosa. Allusioni che sottendono alla mia attività di imprenditore che io svolgo da sempre come tutti sanno, a cominciare dai miei elettori. Mi chiedo se mai sia esistita una convenzione ad escludere un imprenditore dal far politica ponendogli il divieto a contribuire, con gli strumenti che fornisce il sistema democratico e lo Stato di diritto, per realizzare la crescita sociale e civile della comunità in cui vive. Se mai ce ne fossero, invito chiunque a renderle pubbliche. Sono aperto da sempre al dialogo ed al confronto.

Non ho mai avuto mire politiche se non quelle di lavorare per concretizzare gli obiettivi che mi sono stati affidati. Non aggettivo nulla: parlano i numeri, che hanno la testa dura, sui trentadue mesi di attività assessoriale. Ogni cittadino può rendersi conto di come il traguardo del risanamento economico finanziario dell’ente è nei fatti raggiunto, senza clamori e senza dover vantare paternità che sono di tutto l’esecutivo. Le ambizioni nascono da quello che hai fatto e che credi di potere ancora fare. Ma tutto ciò non basta se non si ha la spinta e l’incoraggiamento della pubblica opinione pronta a condividere un programma e un obiettivo. Non credo che sia stata imbarazzante la mia presenza; nessuno mai mi ha fatto sospettare un atteggiamento di questo tipo. Ho tenuto, almeno da parte mia, rapporti corretti con tutti a iniziare dagli uffici con i quali ho collaborato con grande lealtà ricevendone esempio, lavoro e rettitudine.

Mi conforta l’atteggiamento di Start Scicli che in un post su Facebook smentisce di aver parlato, e quindi di essere stata la fonte, di una mia incompatibilità e mire da me agognate o di una mia presenza imbarazzante all’interno della giunta. Chiarito questo, saluto con positività la riapertura di un confronto politico in città nel rispetto delle posizioni di tutti. La diversità non è un fatto negativo ma è ricchezza nella misura in cui dal confronto possano venire fuori le migliori soluzioni rivolte esclusivamente a realizzare l’interesse della comunità sciclitana. Continuerò il compito assegnatomi dagli elettori dai banchi dell’opposizione, d’intesa con il gruppo a cui appartengo, senza mai perdere di vista la strada maestra: l’interesse della città.

Giorgio Vindigni
Consigliere comunale di “Cittadini per Scicli”