Giorgio Vindigni si è dimesso da assessore del comune di Scicli

Giorgio Vindigni si è dimesso da assessore del comune di Scicli

“Cittadini per Scicli” lascia l’amministrazione comunale retta dal sindaco Enzo Giannone e va all’opposizione. E’ la seconda defezione dopo quasi 3 anni dall’elezione di Giannone, dopo quella di “Scicli Bene comune”. Il sindaco resta con un gruppo risicato oltre ad incassare un segnale politico ben preciso. Lascia la giunta anche Giorgio Vindigni, eletto nella lista di “Cittadini per Scicli”, che è stato assessore al Bilancio ed è stato impegnato al massimo a fianco del sindaco nel risanamento dell’ente. Il movimento che esprime in consiglio anche Felicia Mirabella lamenta una mancata verifica programmatica nonostante le continue sollecitazioni in tal senso.

Scrive il movimento: “Nel corso di questi anni abbiamo avuto modo di registrare con rammarico che la logica, dello stare insieme si è a mano a mano appannata, percorrendo strade che invece di saldare il gruppo dirigente di maggioranza ha determinato prima incrinature e poi dissensi più o meno espressi e rilevabili anche dagli atteggiamenti reciproci. La nostra intenzione, come le abbiamo più volte ribadito, era quella di rendere razionale e continuativa l’azione amministrativa della Giunta attraverso una stabilizzazione della originaria maggioranza politica presente in Consiglio Comunale. Tutto ciò richiede una maggiore programmazione e condivisione delle scelte amministrative tra i diversi gruppi politici oltre che ad una forte ed autentica sinergia tra i diversi componenti della giunta. Tutto questo, a nostro avviso è mancato, e l’azione amministrativa attuata non è stata pienamente condivisa del nostro gruppo politico.

Il primo segnale d’allarme non sufficientemente discusso, elaborato, spiegato e motivato nell’ambito della nostra maggioranza è stato l’abbandono dalla coalizione di “Scicli Bene Comune”. Ciò ha determinato, al di là delle motivazioni di merito di tale abbandono, una grave ripercussione nella maggioranza consiliare, rendendo il percorso – conclude la nota – meno facile perché le scelte hanno dovuto a volte tenere conto dei numeri e delle situazioni”. La frattura politica è dunque evidente e probabilmente insanabile ed apre così una nuova fase al Comune.