Bilanci 2015/16, Ragusa nelle mani della Corte dei conti

Bilanci 2015/16, Ragusa nelle mani della Corte dei conti

La delibera è stata approvata all’unanimità ma il confronto politico assume toni accesi: il consiglio comunale ha varato la relazione che sarà inviata alla Corte dei conti per fornire i chiarimenti che i giudici contabili hanno richiesto sui bilanci 2015 e 2016. Ben 15 i punti oggetto di richiesta di chiarimento che sindaco, amministrazione e funzionari hanno dovuto elaborare, sperando che tutto vada per il verso giusto. Il voto è stato salutato con sollievo dal presidente del consiglio Fabrizio Ilardo, che ha messo in rilievo la compattezza del voto, al di là delle schermaglie politiche, nell’interesse supremo della città, perché una eventuale bocciatura comporterebbe misure sanzionatorie pesanti per gli amministratori passati e presenti. Caso “tecnicamente” chiuso, dunque, in attesa del giudizio, ma tra M5S e maggioranza è iniziata la battaglia perchè il movimento ha rivendicato la correttezza dell’ex sindaco Federico Piccitto e della sua amministrazione, mentre l’attuale primo cittadino Peppe Cassì e l’attuale assessore al bilancio Giovanni Iacono hanno messo in evidenza tutte le criticità di una gestione, definita “Perlomeno discutibile”, come dimostra la nota della Corte dei conti.

Per i consiglieri pentastellati Zaara Federico, Antonio Tringali, Giovanni Gurrieri, Sergio Firrincieli e Alessandro Antoci la maggioranza “Ha voluto esasperare i toni politici per potersi elevare a salvatrice del Comune”. Ben diverso l’intervento del sindaco Peppe Cassì che dice: “L’indagine della Corte dei Conti è gravissima, motivo per cui quest’Amministrazione ha preferito tenere un profilo basso. Abbiamo il dovere di difendere il Comune: stiamo provando a giustificare quello che è stato fatto negli ultimi anni quando furono commesse chiaramente delle irregolarità, stiamo proponendo alla Corte dei correttivi che costeranno centinaia di migliaia di euro per evitare di esporre Ragusa al blocco dei programmi di spesa come il caso di altri Comuni vicini, beneficiari di Royalties.

La relazione della Corte dei Conti parla di “parte entrata del bilancio non veritiera al fine di produrre una illegittima espansione della capacità di spesa” e di “anomalie atte a pregiudicare gli equilibri economico/finanziari del Comune di Ragusa e di numerose violazioni di norme”, ci sono oltre 30 milioni che non trovano collocazione in missioni e programmi corrispondenti a quanto previsto dalla legge”.

L’assessore Giovanni Iacono si concentra sull’utilizzo delle Royalties: “La Corte dei Conti parla di “violazioni, inadempienze ed omissioni accertate”, con l’81 % dei soldi delle royalties, decine di milioni di euro, utilizzati in spese correnti anziché per investimenti tesi a produrre occupazione ed attività imprenditoriali. Aumento spropositato dei residui attivi e dei residui passivi, somme considerate e spese come “avanzo libero” quando “avanzo libero” non era, anticipazioni di cassa non registrate o registrate in capitoli dove non dovevano essere registrate. In sostanza la Corte ritiene inattendibili gli strumenti finanziari per gli anni sottoposti a verifica.