Abbate ambisce alla presidenza del Libero consorzio, ma niente muro contro muro con Cassì

Abbate ambisce alla presidenza del Libero consorzio, ma niente muro contro muro con Cassì

Ignazio Abbate cerca adesioni al suo programma: “Nessuna città di serie A e serie B. Tutti insieme per fra crescere il territorio”. Il sindaco di Modica sintetizza così il suo messaggio a sindaci e consiglieri comunali che il 30 giugno dovranno scegliere il Presidente del Libero consorzio. Abbate conferma la sua disponibilità a scendere in campo ma solo se ci sarà condivisione del suo programma e mette a disposizione la sua esperienza i ex consigliere provinciale, conoscitore della macchina amministrativa di Palazzo del Fante. Niente muro contro muro con il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, che ha già annunciato di volersi candidare, ma solo ricerca di condivisione. Dice il sindaco di Modica: “Chi farà il Presidente della Provincia avrà un onere pesante perché c’è da risollevare un territorio depresso, un territorio che si sente abbandonato e defraudato del suo titolo di “isola felice” che poteva vantare fino a qualche anno fa. Il nuovo Presidente dovrà essere scelto da tutto il territorio non per la sua residenza, ma per il suo programma e la sua conoscenza dei meccanismi di Viale del Fante. Le condizioni attuali della Provincia sono tali da non consentire l’attesa di ulteriori mesi di ambientamento per affrontare le problematiche, in primis la mancanza di trasferimenti all’Ente che si trova in forte deficit finanziario”.

Dice ancora Ignazio Abbate: “Il mio sogno è un territorio omogeneo che remi verso la stessa direzione. In questi giorni stiamo valutando la condivisione del nostro programma, se incontreremo la convergenza delle altre realtà comunali avanzeremo ufficialmente la candidatura”. I due candidati ufficiali (non è escluso che se ne aggiungano latri) devono trovare innanzitutto i 24 nomi tra i 161 consiglieri e sindaci degli undici comuni iblei (Vittoria, in quanto comune commissariato, non vota), che dovranno appoggiare la candidatura e ricercare poi il 5%, 8 consiglieri, che sostengano ogni lista. La corsa alla Presidenza è praticamente iniziata e tutto si giocherà su alleanze ed accordi politici anche perché ogni presidente dovrà presentare l’elenco dei suoi assessori.

LA CANDIDATURA UFFICIALE DEL SINDACO DI RAGUSA PEPPE CASSI’
Peppe Cassì rompe gli indugi e si candida a presidente del Libero Consorzio di Ragusa. Il sindaco di Ragusa ha maturato solo negli ultimi giorni la sua decisione e per il momento resta l’unico candidato ufficiale all’appuntamento del 30 giugno. Dovrà raccogliere i consensi tra i 161 aventi diritto al voto, composti da sindaci e consiglieri comunali deli undici comuni iblei. Vittoria, in quanto commissariata, non potrà partecipare alla votazione. Resta in attesa Ignazio Abbate, spiazzato dalla mossa di Cassì, ed alla ricerca di alleanze che possano coagulare attorno al suo nome. Anche Enzo Giannone, sindaco di Scicli, potrebbe essere della partita andando a cercare i voti dei sindaci di Chiaramonte, dei comuni montani e di Ispica ma è ipotesi debole se non altro per i numeri. La candidatura di Peppe Cassì è l’elemento nuovo a 45 giorni dalla votazione ed attorno al nome del sindaco del capoluogo si comincerà a ragionare. Cassì, come annunciato dallo stesso, vuole essere trasversale, sia in termini politici sia in termini territoriali.

“Sono il sindaco del comune capoluogo –dice Cassì- Non posso restare estraneo in questa partita. Voglio essere la sintesi dei vari comuni iblei dando voci alle esigenze di ognuno”. Cassì non ha schieramenti da privilegiare, va oltre movimenti e partiti e questa potrebbe essere la sua forza oltre al fatto obiettivo di rappresentare il comune più grande e di partire con una maggioranza sicura di consiglieri. Dovrebbe trovare inoltre attenzione in Giorgio Assenza, deputato regionale di maggioranza, presente in ogni comune con consiglieri che fanno a lui riferimento. Per Abbate la strada si fa in salita perché il sindaco di Modica nei sei anni del suo mandato ha diviso con battaglie “modicano centriche” piuttosto che aggregare, ha fatto scelto politiche precise ed è in rotta con la sinistra. Niente trasversalità per Abbate ma un progetto che il sindaco vuole condividere con le forze che gli sono più vicine e certamente niente sinistra con la quale ha rotto da tempo i ponti sia a Modica che altrove.