Il sindaco Cassì rompe gli indugi e si candida a presidente del Libero Consorzio di Ragusa

Il sindaco Cassì rompe gli indugi e si candida a presidente del Libero Consorzio di Ragusa

Peppe Cassì rompe gli indugi e si candida a presidente del Libero Consorzio di Ragusa. Il sindaco di Ragusa ha maturato solo negli ultimi giorni la sua decisione e per il momento resta l’unico candidato ufficiale all’appuntamento del 30 giugno. Dovrà raccogliere i consensi tra i 161 aventi diritto al voto, composti da sindaci e consiglieri comunali deli undici comuni iblei. Vittoria, in quanto commissariata, non potrà partecipare alla votazione. Resta in attesa Ignazio Abbate, spiazzato dalla mossa di Cassì, ed alla ricerca di alleanze che possano coagulare attorno al suo nome. Anche Enzo Giannone, sindaco di Scicli, potrebbe essere della partita andando a cercare i voti dei sindaci di Chiaramonte, dei comuni montani e di Ispica ma è ipotesi debole se non altro per i numeri. La candidatura di Peppe Cassì è l’elemento nuovo a 45 giorni dalla votazione ed attorno al nome del sindaco del capoluogo si comincerà a ragionare. Cassì, come annunciato dallo stesso, vuole essere trasversale, sia in termini politici sia in termini territoriali. “Sono il sindaco del comune capoluogo –dice Cassì- Non posso restare estraneo in questa partita. Voglio essere la sintesi dei vari comuni iblei dando voci alle esigenze di ognuno”. Cassì non ha schieramenti da privilegiare, va oltre movimenti e partiti e questa potrebbe essere la sua forza oltre al fatto obiettivo di rappresentare il comune più grande e di partire con una maggioranza sicura di consiglieri. Dovrebbe trovare inoltre attenzione in Giorgio Assenza, deputato regionale di maggioranza, presente in ogni comune con consiglieri che fanno a lui riferimento. Per Abbate la strada si fa in salita perché il sindaco di Modica nei sei anni del suo mandato ha diviso con battaglie “modicano centriche” piuttosto che aggregare, ha fatto scelto politiche precise ed è in rotta con la sinistra. Niente trasversalità per Abbate ma un progetto che il sindaco vuole condividere con le forze che gli sono più vicine e certamente niente sinistra con la quale ha rotto da tempo i ponti sia a Modica che altrove.