La Corte dei conti ha fatto le pulci ai bilanci di Palazzo dell’Aquila. Cassì: “Questione delicata”

La Corte dei conti ha fatto le pulci ai bilanci di Palazzo dell’Aquila. Cassì: “Questione delicata”

La Corte dei conti ha fatto le pulci ai bilanci di Palazzo dell’Aquila sul rendiconto 2015, 2016 e sui bilanci di previsione 2016-2018. “La questione è molto delicata”, ha detto il sindaco Peppe Cassì, in aula dopo la relazione dell’ex assessore al Bilancio Raimonda Salomone. Cassì si è detto anche molto preoccupato per le decisioni che la Procura generale della Corte dei conti potrà assumere nei confronti dell’ente dopo avere esaminato gli atti trasmessi dagli uffici palermitani nella Corte. I bilanci e le rendicontazioni non appaiono veritieri e soprattutto non convince la rendicontazione di ben 80 milioni di euro provenienti dalle royalties. Tra le altre criticità anche l’utilizzo di quasi 2 milioni e mezzo di euro classificati come “avanzo libero” ma che tale è risultato non essere. I magistrati hanno anche evidenziato come nei bilanci fossero state iscritte somme in entrata sovrastimate, la mancata contabilizzazione delle anticipazioni della tesoreria e il mancati rispetto del vincolo di destinazione delle royalties incassate per le trivellazioni. I bilanci 2015 e 22016 sono stati dunque ritenuti poco attendibili alla luce di tutte queste opacità, se non irregolarità, nei vari strumenti finanziari.

Ci sarebbero, inoltre, alcune voci di entrata di somme in entrata non veritiere inscritte solo per avere più capacità di spesa. L’amministrazione Cassì dovrà ora provvedere e rimediare ma la situazione resta, oggettivamente,, molto delicata. Se si dovesse accertare un danno erariale sarebbero naturalmente gli amministratori del tempo a rispondere ma l’ente si troverà in grande difficoltà per ricoprire i buchi. Nel dibattito in aula il consigliere Pd Mario D’’Asta ha ricordato tutti gli interventi a suo tempo fatti proprio per segnalare all’amministrazione Piccitto la superficialità con cui veniva amministrato l’ente. Dello stesso tenore l’intervento di Giorgio Mirabella che ha ricordato di avere messo su chi vive sindaco ed amministrazione al Bilancio della passata amministrazione per correggere l’andamento della politica finanziaria dell’ente.