Il vergognoso “teatrino” delle commissioni a Modica che dura da ben 9 mesi. E i cittadini pagano

Il vergognoso “teatrino” delle commissioni a Modica che dura da ben 9 mesi. E i cittadini pagano

Una poltrona libera. La mette a disposizione il M5S per risolvere la questione legata alla rappresentatività nelle commissioni consiliari. Da ben 9 mesi, infatti, tra maggioranza ed opposizione è esplosa una controversia che legittima l’opinione di chi ha definito un “teatrino” quella che avrebbe dovuto essere una questione da risolvere con ragionevolezza e senso delle istituzioni invece di sprecare tempo, e quindi anche gettoni di presenza, per una questione rimasta ad oggi irrisolta. E’ proprio a questo punto che interviene Marcello Medica, consigliere pentastellato, che, nel tentativo di porre la parola “fine” a questa poco onorevole situazione, si è dimesso, al solo scopo di mettere a disposizione uno dei 2 posti assegnati nella quarta commissione al M5S e consentire così (almeno si auspica) all’organismo di lavorare e di evitare le inutili votazioni del consiglio che portano subito dopo alle dimissioni degli eletti delle opposizioni, come accennato, oramai da ben 9 mesi a questa parte. I quattro consiglieri di minoranza (Ivana Castello, Giovanni Spadaro, Filippo Agosta e Salvatore Poidomani), infatti, presentano puntualmente le loro dimissioni al momento della surroga ad ogni seduta consiliare, con un tempo medio di perdita di tempo quantificabile in un’ora alla volta e che, come sostiene Marcello Medica, potrebbe essere spendibile in modo più proficuo dall’intero consiglio comunale.

L’oggetto del contendere è la composizione della seconda Commissione, dove è presente soltanto un consigliere delle opposizioni (Tato Cavallino) e ben 5 della maggioranza, con una chiara sproporzione rispetto al principio di proporzionalità, secondo quando prescritto dall’Art. 3 dell’Allegato 1 al Regolamento del Consiglio Comunale e che ne vorrebbe due delle opposizioni e quattro della maggioranza. Altra incongruenza contestata dai consiglieri dimissionari del centrosinistra è proprio la poltrona della quarta Commissione che sarebbe toccata in più al M5S e non al Pd. Insomma, una questione di poltrone. Per risolvere il caso, Marcello Medica è finalmente andato responsabilmente oltre rispetto agli altri (meglio tardi che mai), mettendo a disposizione una delle 2 poltrone occupate finora, per venire incontro a entrambe le parti contendenti e riuscire a trovare finalmente una soluzione a questa pirandelliana vicenda che si protrae da fin troppo tempo. Dice il consigliere pentastellato: “Adesso ci si aspetta dall’una e dall’altra parte un po’ di buon senso e una maggiore disponibilità al dialogo per arrivare finalmente ad una soluzione condivisa nell’interesse dei cittadini e della città”.