Agevolazioni su tributi locali e baratto amministrativo a Comiso. Ma Gaglio denuncia inadempienze

Agevolazioni su tributi locali e baratto amministrativo a Comiso. Ma Gaglio denuncia inadempienze

L’assessore comunale alle finanze Manuela Pepi la definisce “Una autentica svolta politica che avrà ricadute positive sulla città”, ma l’opposizione non è per niente convinta. Si tratta degli sgravi a vantaggio dei cittadini e non solo. Si comincia dall’introduzione del baratto amministrativo, ovvero delle misure amministrative di agevolazione della partecipazione della comunità locale in materia di tutela e valorizzazione del territorio. Nello specifico il comune, a seguito della legge 164 del 2014, può deliberare riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi da parte dei cittadini singoli o associati che, presentando progetti che saranno valutati da una commissione e che siano inerenti ad una loro prestazione di lavoro, potranno avere sgravi fiscali o addirittura esenzioni sulle tasse comunali. “I progetti – continua l’assessore – potranno essere relativi alla pulizia e manutenzione di spazi verdi, di piazze, interventi di decoro urbano, abbellimento di aree ed altro. L’altra misura adottata – aggiunge ancora la Pepi – riguarda la modifica del regolamento Iuc, cioè della imposta unica comunale. All’ultima modifica apportata al regolamento, nel 2014, noi abbiamo ampliato aggiungendo altre importanti agevolazioni quali la riduzione del 100% del tributo per le utenze domestiche le cui famiglie sono in condizioni di disagio economico e già in carico dei Servizi Sociali Comunali. Oppure, sgravi del 30% per le famiglie in cui c’è un soggetto diversamente abile con grado di invalidità al 100% come risulta da certificazione della commissione medica.

Previsti anche sgravi totali ed esenzione Tari per il primo anno, e del 50% per gli anni a seguire, per tutte le nuove attività commerciali ed artigianali che svolgeranno il loro lavoro nel centro storico. Altra importantissima modifica riguarda l’esenzione della Tari per le aree di lavorazione artigianale. Questa misura è stata ampiamente concertata con la CNA che da anni aveva presentato queste istanze per agevolare le attività artigianali. Per le giovani coppie invece, è previsto uno sgravio dell’80% per tre anni, se hanno meno di 35 anni e se stabiliscono la loro dimora nel centro storico. Infine – conclude Manuela Pepi- previsto lo sgravio del 10% alle utenze domestiche nelle quali sono presenti figli che di fatto frequentano un corso universitario presso un ateneo fuori dal comune, anche se residenti nel nucleo familiare d’origine”.

ARTICOLO UNO LISTA SPIGA: “GRAVI INADEMPIENZE AMMINISTRATIVE”
“La Giunta Schembari annuncia addirittura “una autentica svolta politica” dopo aver adottato due proposte per il consiglio relative al Baratto Amministrativo e ad alcune agevolazioni sui tributi locali, segnatamente su quello relativo ai rifiuti, ma di svolta rispetto al passato, purtroppo, pare ci sia solo quella delle inadempienze amministrative”: lo sostiene in una nota il consigliere comunale di Articolo Uno Lista Spiga Gaetano Gaglio. “Pur apprezzando infatti lo sforzo per il varo del regolamento sul Baratto Amministrativo e i timidi segnali su alcune agevolazioni tributarie che raccolgono solo in parte le proposte che avevamo consegnato nei mesi scorsi – prosegue Gaglio – non possiamo che rammaricarci per il respiro limitato dei provvedimenti varati e soprattutto per il mancato adeguamento delle aliquote dei tributi locali. Le agevolazioni proposte, tutte condivise singolarmente, non hanno infatti alcun respiro strategico, trascurando completamente sia gli impatti occupazionali, che erano contenuti nelle proposte che pure erano state accolte come condivisibili in precedenza, sia gli impatti di indirizzo sulla riqualificazione del centro storico, funzionali ad agevolare alcune categorie merceologiche rispetto ad altre, a fini turistico commerciali. Su questi temi sottoporremo al consiglio comunale emendamenti integrativi.

Più grave che la giunta abbia lasciato trascorrere inutilmente il termine del 31 marzo, data ultima entro la quale il consiglio comunale avrebbe potuto modificare aliquote e tariffe dei tributi locali per l’anno 2019 e dunque realizzare uno dei punti del programma elettorale del sindaco Schembari, l’abbassamento delle tasse. Nulla di fatto per quest’anno, attendiamo tempi migliori e con essi il Documento Unico di Programmazione, latitante dal 31 luglio scorso, e il bilancio di previsione 2019, i cui termini sono scaduti. Comportamento ancor più grave alla luce del congelamento del progetto di modernizzazione del sistema di sollevamento idrico che avrebbe fatto risparmiare ai cittadini centinaia di migliaia di euro sul canone idrico. A fronte del limbo cui è stato consegnato il rifacimento a costo zero del sistema di pompe che portano l’acqua ai cittadini, non risultano proposte di investimenti alternativi e le tariffe non sono state abbassate neppure a fronte dell’annunciato risparmio sui costi dell’energia elettrica vantato dall’Assessore Pepi nei mesi scorsi. Su questi aspetti – conclude la nota di Gaglio – ho provveduto a convocare per il 9 aprile prossimo la IV commissione consiliare permanente così da approfondire e chiarire le motivazioni di questa gravissima decisione, augurandoci che di svista non si tratti”.