Cartelle “rottamate” e sgravi fiscali per attività in centro, per chi fa la differenziata e adotta un cane

Cartelle “rottamate” e sgravi fiscali per attività in centro, per chi fa la differenziata e adotta un cane

Il consiglio comunale di Ispica ha adottato una serie di provvedimenti importanti per le imprese e le famiglie. Chi vorrà aprire o trasferire un’attività commerciale in corso Umberto, corso Garibaldi, corso Vittorio Emanuele e piazza Sant’Antonio abate non pagherà la tassa sui rifiuti per tre anni e dal quarto anno la pagherà il 20% in meno: avranno l’esenzione del 20% anche le attività già presenti in queste vie. Non potranno usufruire dell’agevolazione le attività in possesso di licenza per slot machine, video poker e similari. Sconti sulla Tari anche per chi pratica il compostaggio domestico, cioè l’utilizzo dell’umido per la concimazione del giardino di casa, per chi conferisce i rifiuti in forma differenziata direttamente all’isola ecologica e per chi adotta un cane fra quelli affidati al comune. Altra importante misura la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”, cioè, la definizione delle pendenze tributarie pendenti senza interessi e sanzioni per le tasse ed imposte comunali. Per il resto il Consiglio, su proposta della Giunta, ha lasciato invariate le aliquote di Tasi, Imu e addizionale Irpef e ha approvato una variazione di bilancio che 3 milioni 611.000 euro per definire alcuna transazioni, una delle quali è quella storica con gli eredi Bruno di Belmonte per gli espropri compiuti negli anni ’70.

“Gli sgravi della Tari – commenta Roberto Luca, segretario del Circolo Kennedy del Pd di Ispica (foto) – costituiscono il rispetto di un preciso impegno elettorale e il frutto del lavoro di queste settimane da parte del Partito democratico e di tutta la coalizione che sostiene il sindaco Muraglie in direzione della rivitalizzazione del centro storico e delle incentivazioni ad eseguire la raccolta differenziata. Apprezziamo molto il fatto che il comune faccia la sua parte, venendo incontro sia a chi intende aprire la sua attività in centro, sia a chi quest’attività la mantiene con tanti sacrifici: ci aspettiamo adesso che un segnale lo diano anche i proprietari degli immobili sfitti, abbassando le richieste di canone di locazione. Abbiamo fortemente voluto anche la “rottamazione delle cartelle” – conclude Luca – perché la riteniamo uno strumento che diminuisce i contenziosi tributari, assicura all’ente la sorte capitale di tasse ed imposte che gravate di interessi e sanzioni difficilmente verrebbero pagate ed evita di trasformare il contribuente in crisi in un evasore”.