Scontro aperto sulle tasse a Ragusa: per la giunta c’è risparmio, per le opposizioni “Si vuol fare cassa”

Scontro aperto sulle tasse a Ragusa: per la giunta c’è risparmio, per le opposizioni “Si vuol fare cassa”

La tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche diminuisce ma si tornerà a pagare per i passi carrabili. La delibera approvata a maggioranza (con il no del Pd, M5S e Insieme) dal consiglio comunale su proposta della giunta Cassì farà contenti i proprietari di garage, bar, esercizi commerciali che, secondo una stima dell’assessore ai tributi Giovanni Iacono, pagheranno mediamente il 30% in meno. Alla base della diminuzione della Tosap la riclassificazione delle strade urbane ed in particolare quelle del centro storico dove la categoria alta faceva innalzare tutti gli indici. Altra novità è la possibilità che ogni esercizio commerciale possa utilizzare un metro quadrato di spazio per esporre materiale promozionale o supporti informativi senza dovere pagare. Dice Giovanni Iacono: “Siamo anche intervenuti in modo particolare nel settore economico, dei mercati e delle fiere e con riduzione del 50% per le occupazioni per attrazioni, giochi e spettacoli viaggianti che finora erano stati disincentivati dall’aumento pre vigente”. L’assessore ha anche spiegato che quanti promuoveranno iniziative di valorizzazione e rilancio del centro storico godranno di una riduzione nella pressione tributaria. Tasse meno pesanti anche per i titolari di rifornimenti di carburante. Novità anche per i passi carrabili: la giunta Piccitto aveva infatti cancellato la tassa ma l’amministrazione Cassì l’ha reintrodotta pur con tariffe agevolate e l’impegno che gli introiti della tassa siano tra l’altro destinati alla manutenzione di marciapiedi e strade convogliandoli così in una specifica voce del bilancio a destinazione vincolata.

Spiega l’assessore Iacono: “Per 3 metri lineari ( misura più diffusa) si verserà da circa 17 euro annuali per la 3° categoria e circa 25 euro annuali per la 1° categoria, anche grazie al fatto che per quest’ultima, nel regolamento è stata introdotta un’ulteriore riduzione del 40 % per i passi carrabili nelle vie di prima categoria di Ragusa superiore e di Ragusa Ibla”.

LE OPPOSIZIONI NON CI STANNO: “RAGUSANI TARTASSATI”
“L’amministrazione Cassì intende tartassare i cittadini per fare cassa”: è quanto dichiarato senza mezzi termini in una nota i consiglieri del Movimento Cinque Stelle Ragusa che nell’ultima seduta del consiglio comunale hanno detto no all’atto che istituisce di nuovo il pagamento delle imposte sul passo carrabile in città. “Se già avevamo visto all’opera – dicono Sergio Firrincieli, Zaara Federico, Antonio Tringali, Alessandro Antoci e Giovanni Gurrieri – quali le reali intenzioni della Giunta Cassì con le partite Iva e con i piccoli imprenditori per quanto concerne Imu e Tasi, per non parlare della riduzione irrisoria della Tari, appena il 5%, quando, con i mancati costi del conferimento in discarica e le percentuali di differenziata si sarebbe potuti arrivare almeno al doppio, il 10%, ecco che l’amministrazione, con una chiara scelta politica, decide di rimettere una tassa che la precedente Giunta a Cinque Stelle, già nel 2014, aveva deciso di sopprimere. Ma chi racconterà tutto questo alle famiglie ragusane già alle prese con parecchi problemi e che adesso si vedranno costretti a pagare nuovamente la tassa per il passo carrabile? La maggioranza, nonostante avessimo presentato alcuni emendamenti per attenuare la portata di questo provvedimento e per renderlo meno iniquo con riferimento ad alcuni aspetti, ha fatto valere la forza dei numeri e non quella del buon senso, scegliendo di penalizzare le tasche dei ragusani”.

“Tra gli emendamenti bocciati – continua il gruppo consiliare M5s – proprio quello in cui puntavamo a fare sopprimere il pagamento della tassa sul passo carrabile. E’ stato, invece, preso in considerazione l’emendamento, da noi presentato, con cui non si fa pagare la tassa sul suolo pubblico agli ambulanti che, per cause di forza maggiore, non possono essere presenti al mercato. Prima succedeva che queste assenze venissero scomputate dai pagamenti totali. L’amministrazione Cassì aveva previsto che ciò non accadesse più così e se l’ambulante era assente doveva comunque pagare il proprio posteggio. Per fortuna, abbiamo rilevato e sollevato il problema e la maggioranza è addivenuta a più miti consigli, prendendo in considerazione le nostre richieste. In più, avevamo presentato un emendamento per eliminare la riduzione del 40% delle Tosap a vantaggio dei distributori di carburante, così da fare in modo che gli stessi potessero essere equiparati a tutte le altre attività commerciali. In questo frangente, però, la maggioranza ha fatto valere la forza dei numeri. Per noi è inopportuno che le pompe di benzina fruiscano di una riduzione così imponente senza che lo stesso avvenga per tutte le altre attività imprenditoriali”.

“A tal proposito, perciò – dicono ancora i consiglieri pentastellati – occorre sottolineare che abbiamo impegnato il presidente del Consiglio e l’assessore al ramo Licitra a proporre un ordine del giorno in virtù del quale sia prevista una chiara riduzione, almeno del 20-30%, per tutte quelle attività commerciali che esercitano in città e che, a differenza di quelle che insistono nelle zone artigianale e industriale, pagano gli accessi. Per noi è un fatto di equità che merita di essere messo in rilievo con un atto amministrativo. Resta, a ogni modo, la pesantezza della scelta adottata dalla Giunta Cassì che decide di ridare vita e forza a una tassa che l’amministrazione pentastellata aveva soppresso. Se il buongiorno si vede dal mattino, considerato che questa Giunta è attiva da neppure un anno, imposte e balzelli saranno, purtroppo per i ragusani – concludono – all’ordine del giorno”.