M5S e Pd:"Politica vecchia a Ragusa, era Cassì già finita dopo 6 mesi"

Il cambio in giunta "telefonato" da mesi non è piaciuto alle opposizioni. E in verità neanche a gran parte dei ragusani, a giudicare dai commenti poco benevoli che si leggono sui social. Perchè nonostante il sindaco Peppe Cassì si sia affrettato a precisare nel suo comunicato sulla vicenda delle dimissioni dell´assessore Raimonda Salamone che le voci sulla sua sostituzione già programmata con Ciccio Barone fossero solo illazioni, non ci crede proprio nessuno. Il fatto è che la politica del "nuovo" sbandierata ai quattro venti in campagna elettorale appena pochi mesi fa è già stantia. E questo i cittadini lo capiscono, al di là dei tipici "teatrini" che si imbastiscono in casi del genere con le solite frasi fatte del tipo "Ancora non c´è niente di sicuro", oppure "Ci stiamo lavorando ma non c´è nulla di concreto", quando la sensazione che i giochi siano già stati fatti da tempo è invece palpabile.

Così come sa di "già sentito" la motivazione addotta dalla Salamone sulla sua decisione di lasciare, ovvero quei "motivi personali" che vanno sempre bene per giustificare simili scelte, come se appena sei mesi fa non ci si fosse reso già conto della gravosità che avrebbe comportato un incarico assessoriale del genere, specie con una delega talmente gravosa come bilancio e tributi. E chiaramente le opposizioni gridano allo scandalo per l´accaduto.

M5S: "ECCO SERVITO IL GRANDE BLUFF AI RAGUSANI"
«Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle cade dalle nuvole – scrivono ironicamente i grillini in una nota – e non riesce a comprendere come tutto ciò possa essere accaduto. La dottoressa commercialista Salamone si dimette? E diventa assessore al bilancio il geometra Ciccio Barone? Una notizia choc, inaspettata da cui difficilmente riusciremo a riprenderci. Ma chi se lo poteva aspettare? Di certo, non lo avremmo potuto mai neanche immaginare. E’ davvero qualcosa che ci stupisce».

«Dopo tutti i regali che il consulente gratuito ha fatto alla città – dicono Zaara Federico, capogruppo, con i colleghi Antonio Tringali, Giovanni Gurrieri, Alessandro Antoci e Sergio Firrincieli – ecco che il sindaco ha ricambiato con un regalo più bello e consistente, visto che ha nominato Barone assessore. Consigliamo a quanti più sarà possibile di farsi avanti come consulenti gratuiti del comune di Ragusa. Sì, perché la carriera è assicurata, visto che nell’arco di sei mesi si ha la possibilità di diventare assessore a palazzo dell’Aquila. Una cosa è certa. E cioè che dopo questa mossa è stato fatto capire a tutti i ragusani che la commistione tra la vecchia politica e il "nuovo" che Cassì diceva di rappresentare a parole era solo un modo di coprire il sole con la rete, una pantomima di cui sinceramente tutta la città poteva benissimo fare a meno.

Anche perché stiamo parlando di un avvicendamento di cui si parlava da tempo – prosegue la nota del M5S – quello tra la Salamone e Barone, storico esponente della vecchia politica ragusana, di cui tutti eravamo a conoscenza. Un bluff: oggi, possiamo definire così la campagna elettorale del sindaco Cassì il quale, con la nomina del nuovo assessore, usato garantito, sconta l’ultimo e il più pesante impegno da digerire – conclude la nota – tra quelli assunti nella primavera scorsa».

CALABRESE (PD): "TORNIAMO INDIETRO DI 6 ANNI"
Altrettanto duro il commento del Partito Democratico: «Imbarazzante assistere alle finte dimissioni volontarie di un assessore designato dal sindaco Cassì per vincere le elezioni amministrative – si legge nel comunicato – presentando la faccia pulita della dottoressa Salamone. Dopo appena 5 mesi di amministrazione, la sostituzione di un assessore equivale ad una dichiarazione di parziale fallimento del progetto politico che Cassì ha offerto alla città vincendo le elezioni». A dichiarare tutto ciò è Giuseppe Calabrese (foto), attuale segretario comunale del Pd, che dai democratici era stato candidato alla carica di primo cittadino durante le scorse elezioni amministrative a Ragusa.

«La mossa operata da Cassì – afferma Calabrese – corrisponde alla peggiore scelta clientelare tipica della Prima Repubblica dove, a tavolino, si decideva prima come stare in campo, nascondendo alcuni prodotti politici che probabilmente avrebbero danneggiato la finta freschezza della proposta. Torniamo indietro di sei anni – conclude Calabrese – e la speranza del cambiamento "cassiniano" finisce qui". Insomma, non una bella pagina politica per Ragusa, e in tantissimi se se sono accorti al di là dei comunicati e delle dichiarazioni di facciata. Ma 5 anni sono lunghi e chissà cosa potrà ancora accadere, se in appena 6 mesi il nuovo è già diventato vecchio.

CHIAVOLA (PD): "E LE QUOTE ROSA"?
"Le dimissioni dell’assessore Raimonda Salamone, ad appena sei mesi dall’insediamento della giunta municipale, ci fanno riflettere sulla reale natura di questa amministrazione": è il capogruppo del Pd in consiglio comunale Mario Chiavola a sottolinearlo. «Una scelta per certi versi incomprensibile – afferma Chiavola – visto che, comunque, questo assessore sembrava essersi mosso bene, cercando di entrare da tecnica nei meandri della macchina amministrativa ed era pure riuscita a predisporre gli strumenti finanziari salvo poi vedere andare in fumo, nel senso che non potrà raccoglierne i frutti, tutto il proprio lavoro. Il suo incarico sembrerebbe essere stato sacrificato sull’altare di specifici accordi politici che nulla hanno a che vedere con la necessità di rilanciare le velleità della nostra città. Lo testimonia la contestuale nomina del nuovo assessore, frutto di una staffetta di cui si parla da mesi.

E però, resta un interrogativo da sciogliere. Così facendo, cioè nominando un assessore di genere maschile, la Giunta Cassì non risponde nella maniera più opportuna alla necessità, contemplata dalle norme vigenti, di garantire le quote rosa che devono essere in misura almeno pari al quaranta per cento rispetto alle presenze complessive in seno all’esecutivo. In giunta, al momento, la quota rosa è rappresentata solo dal vicesindaco. Significa che ci saranno altri movimenti a breve scadenza? La giunta delle novità si sta rivelando più «vecchia» di tutte le altre. E speriamo che ciò non rappresenti un problema per la comunità ragusana che – conclude Chiavola – vuole soltanto essere amministrata in maniera adeguata e attenta».

LE DIMISSIONI DELLA SALAMONE
Raimonda Salamone ha rassegnato al sindaco Peppe Cassì le proprie dimissioni da assessore comunale al bilancio e tributi, con deleghe anche alla polizia municipale, turismo, spettacoli e centri storici. La Salamone ha motivato la sua decisione parlando di motivi personali, dal momento che il carico dell´attività amministrativa mal si conciliava con la gestione degli impegni professionali e privati.

IL COMUNICATO DEL SINDACO SULL´AVVICENDAMENTO IN GIUNTA
"A Raimonda Salamone – dice il sindaco Peppe Cassì – professionista esperta in discipline economiche, vanno i ringraziamenti dell’amministrazione per il lavoro svolto in un momento importante come l’insediamento di una nuova giunta, reso particolarmente delicato dalla contingente assenza del dirigente al settore servizi contabili e finanziari e dall’impellente approvazione del bilancio consuntivo 2017 e preventivo 2018. L’incarico di assessore – conclude il sindaco – sarà affidato a Ciccio Barone, attuale consulente della giunta per turismo e spettacoli, settori nodali sui quali intendiamo puntare con decisione". Si tratta del primo cambio in giunta arrivato dopo appena 6 mesi.