Rendiconto approvato: la situazione finanziaria del comune di Modica

Rendiconto 2017 approvato solo con i voti della maggioranza nell´ambito di un dibattito serrato in consiglio comunale. La discussione è servita a fare il punto della situazione sullo stato delle finanze a palazzo S. Domenico. Gli elementi critici emersi sono il ricorso alla anticipazione di cassa (20 milioni) che, seppur diminuita di quasi 3 milioni di euro, continua a restare a livelli di guardia (17 milioni) con interessi che l’ente paga (600 mila euro nel 2017) per avere la liquidità per far fronte ai propri impegni con creditori, personale e servizi. Altro elemento di criticità che la Corte dei conti aveva già rilevato e che l’assessore al Bilancio Annamaria Aiello non ha negato è la persistente incapacità dell’ente di riscuotere i tributi. L’ente incassa non più del 30% rispetto ai nove milioni che dovrebbe incamerare, a cominciare dalla tassa di soggiorno evasa da oltre il 60 per cento dei soggetti imprenditoriali. Ci sarebbero poi debiti fuori bilancio di cui non si ha contezza e che che non vengono certificati nel rendiconto avvicinando, secondo la valutazione dell’opposizione, l’ente al dissesto.

Sul fronte delle entrate l’amministrazione ha ammesso che c’è quasi un 20% in meno rispetto alle previsioni ma che per quanto riguarda il personale i parametri, così come le previsioni, sono stati rispettati con un risparmio di 13 milioni e mezzo nel 2017. Per l’amministrazione, insomma, la strada del recupero è comunque avviata, come evidenzia il meno 22 milioni rispetto ai 26 di disavanzo dell’anno precedente.

IL SINDACO ABBATE: "NON ABBIAMO AUMENTATO LA PRESSIONE FISCALE"
"Il rendiconto approvato presenta nelle sue risultanze contabili l’impegno dell’Amministrazione, oltre al rispetto delle regole contabili e agli impegni assunti per il risanamento dell’Ente, la erogazione dei servizi sia nella loro qualità che nella loro quantità, senza che la cittadinanza sia stata ulteriormente aggravata": lo dichiara il sindaco Ignazio Abbate. "L’azione amministrativa nell’anno 2017 è stata fortemente rivolta – prosegue Abbate – oltre che al non aumento della pressione fiscale che resta ferma ai livelli del 2013 per Imu, Tasi, Tari e Canoni Idrici fra i più bassi d’Italia, anche alla presenza di servizi alla persona e alla famiglia – conclude il primo cittadino – estesi e di qualità con Isee individuali per i servizi ai disabili ed esenzioni di ticket per i servizi scolastici con Isee a 20 mila euro".

"Dietro questo documento – commentano anche i consiglieri di maggioranza – c’è un lavoro dispendioso e di grande importanza da parte dell’amministrazione e degli uffici che hanno dovuto far fronte al nuovo sistema contabile producendo tutti gli atti previsti dalla normativa vigente che ha dovuto aggiornare l’inventario che è poi stato calato nella situazione patrimoniale. Dietro il bilancio di un ente c’è la vita amministrativa dell’intera città ed esprimere un voto non favorevole avrebbe voluto dire bloccare di fatto tutte le attività politiche e di sviluppo che interessano la nostra città ma la cosa più importante è che grazie a questo consuntivo, si va a consolidare un processo di risanamento (iniziato nel 2013) nei confronti della situazione debitoria di dissesto che – concludono – abbiamo ereditato».