Nove comuni su 12 commissariati sul rendiconto 2017

Nove comuni iblei su 12 sono stati commissariati per la mancata approvazione del rendiconto per l´esercizio 2017: tra questi anche Modica e Comiso. Per quest´ultimo comune interviene sull´argomento l´assessore al bilancio Manuela Pepi (foto), secondo cui "Occorreva approvare il rendiconto entro il 30 aprile scorso ma l’amministrazione Spataro non ha mai brillato per il rispetto delle scadenze. Giovedì prossimo, il rendiconto 2017 sarà approvato dalla Giunta Comunale e, successivamente al parere dei Revisori dei conti, approderà con urgenza in Consiglio Comunale per l’approvazione. Dopo le linee di mandato che saranno approvate dal Consiglio Comunale, sarà la relazione di inizio mandato a fornire una fotografia veritiera sullo stato dei conti dell’Ente e, purtroppo come sospettavamo, le sorprese non mancano. I dati – conclude l´assessore – verranno presentati alla cittadinanza nei prossimi giorni e nel rispetto delle scadenze previste dalla legge».

Sulle dichiarazioni della Pepi interviene l´e vice sindaco Gaetano Gaglio con una nota: "Le dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio Manuela Pepi – scrive Gaglio – continuano a sorprendere sia noi che i cittadini per la straordinaria indifferenza con la quale certificano comportamenti gravissimi. Nella seduta consiliare dello scorso 30 luglio, l’assessore Pepi si è sforzata per due ore, coadiuvata dalla sua intera maggioranza consiliare, a convincerci che i conti erano in ordine, che non c’erano pericoli per l’Ente, che gli stanziamenti erano sotto controllo e che erano certificati, anche dal parere dei revisori dei conti, gli equilibri di competenza, di cassa e di gestione dei residui. Abbiamo provato in tutti i modi a segnalare che si sarebbe dovuto verificare qualche dato in più, abbiamo chiesto notizie sullo stato del rendiconto e ci è stato detto che non destava alcuna preoccupazione, come si può verificare dai verbali della seduta consiliare.

Abbiamo chiesto notizie sulla verifica del bilancio di Soaco, che potrebbe avere conseguenze sui conti del Comune e ci è stato detto che nessuno sapeva nulla. Ci hanno spiegato con dovizia di particolari che persino le entrate del canone concessorio, prima pesantemente criticate, ora anche per la maggioranza sono congrue, esigibili e non destano preoccupazioni dato che c’è il fondo crediti che può coprire eventuali mancati incassi. Ci siamo incredibilmente sentiti ripetere le stesse parole che ci contestavano fino a pochi giorni fa. E alla fine, con i soli voti della maggioranza, il consiglio comunale ha certificato che i conti dell’ente al 31 luglio sono in ordine, in equilibrio, perfetti. Nessuna variazione, ci hanno detto, si è resa necessaria ai bilanci che abbiamo lasciato.

Dopo un giorno, dico un giorno, l’assessore Pepi, che dopo 5 anni subisce un commissariamento per mancata approvazione di un bilancio, scopre che il consuntivo è in disavanzo e annuncia prossime rivelazioni sui conti del Comune. Soltanto un giorno dopo aver affermato e votato in consiglio comunale l’esatto contrario. E dire che il sottoscritto – prosegue Gaglio – aveva pure convocato per venerdì 27 luglio la Commissione Bilancio con all’ordine del giorno la richiesta di informazioni sul consuntivo 2017 e l’Amministrazione aveva visto bene di non presentarsi a relazionare. In cinque anni Comiso non aveva mai subito commissariamenti, ritardi o meno. Si ricomincia da dove l’Amministrazione aveva lasciato, tra commissari e bugie, ma con molta più spregiudicatezza. Non avremo mai la controprova, ma il sospetto che con l’amministrazione precedente – conclude Gaglio – questo commissariamento non sarebbe arrivato lo abbiamo in tanti, forse anche più del 50 % dei cittadini comisani".