Comiso: pagamento bollette idriche sarà prorogato

La prima «grana» tra maggioranza ed opposizione riguarda il pagamento del canone idrico. Lo slittamento del pagamento delle bollette è nell’agenda della giunta Schembari ed ha sollevato la presa di posizione del consigliere Gaetano Gaglio, ex vicesindaco della giunta Spataro. Gaglio ha eccepito che lo slittamento del pagamento è di pertinenza del consiglio comunale ma l’assessore al Bilancio Manuela Pepi (foto) è stata drastica. «Non solo i cittadini hanno ricevuto bollette esose rispetto all’anno precedente ma anche a pochi giorni della scadenza fissata per il 15 luglio. L’amministrazione ha voluto dare un segnale di vicinanza alla città prorogando il pagamento della prima rata al 30 settembre. Il giorno ultimo per il pagamento della seconda rata e tutti i dettagli scrive l’assessore- saranno resi noti non appena la nuova Giunta amministrativa avrà approvato la nuova delibera».

La replica di Gaglio non si è fatta attendere: "L’assessore – scrive Gaglio – attribuisce nuovamente all’amministrazione Spataro, senza per altro citare alcun atto, anzi citando lei stessa atti con contenuto contrario, il differimento al 15 luglio della scadenza del canone idrico, deciso dagli uffici per motivazioni tecniche. L’assessore forse non sa, e lo segnaliamo a lei e ai cittadini, che il risparmio da me annunciato in passato sul canone idrico sarebbe stato possibile grazie ad un investimento in progetto di finanza che avrebbe efficientato il sistema di sollevamento delle pompe in città. Proprio per questo progetto il Sindaco Schembari ha disposto, pare senza adeguata motivazione se non una generica esigenza di valutazione politica, la sospensione dell’istruttoria del bando pubblico già in corso all’Urega.

E’ quindi l’amministrazione di cui l’assessore Pepi fa parte che sta impedendo il ribasso delle bollette idriche in questo momento. Su questo tema ho già inviato richiesta di accesso agli atti e mi riservo, di concerto con gli altri consiglieri di opposizione, di intraprendere le azioni del caso a tutela dei cittadini. L’assessore Pepi parla di aumento nelle bollette idriche. Aumento del tutto inesistente come provato dalla stessa delibera del 6 giugno scorso da lei citata.

Infine, ed è l’affermazione più grave, l’assessore annuncia nuovamente la modifica dei termini di scadenza nel pagamento del canone idrico con una delibera di giunta, in palese violazione dell’art. 42 del Tuel che assegna al consiglio comunale la competenza in ordine al bilancio ma anche all’ordinamento dei tributi ed alla disciplina generale delle tariffe- conclude Gaglio – per la fruizione dei beni e dei servizi".