Dove e quando serve il green pass base e super con il nuovo decreto

Dove e quando serve il green pass base e super con il nuovo decreto

È previsto l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini, anche per gli stranieri che sono residenti in Italia, che hanno dai 50 anni in su. Palazzo Chigi ha chiarito che l’obbligo decorre subito e se non ci si vaccina entro il 1° febbraio scatta la sanzione. I lavoratori con un’età superiore ai 50 anni sono tenuti a immunizzarsi e devono avere il green pass rafforzato — che viene rilasciato sia ai vaccinati sia ai guariti — dal 15 febbraio. La data è stata stabilita partendo dal presupposto che devono trascorrere 15 giorni dal momento in cui è stata somministrata la prima dose. Il governo ha introdotto l’obbligo vaccinale per il personale universitario, una misura che si aggiunge a quella che era già stata prevista ed è già in vigore per il personale scolastico, per gli operatori sanitari, per gli uomini delle forze dell’ordine e per i lavoratori esterni che entrano nelle residenze per anziani.
L’obbligo di avere il green pass base (che si può ottenere con la prima dose, con un tampone antigenico valido 48 ore o con un tampone molecolare valido 72 ore) già in vigore per tutti i lavoratori, viene esteso anche ai clienti dei seguenti esercizi.
Dal 20 gennaio per accedere in tutti i negozi che svolgono servizi alla persona:
– parrucchieri, barbieri, estetisti.
Dal 1° febbraio:
– pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari
– attività commerciali, fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.
Saranno esclusi gli alimentari e le farmacie.
Dal 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza che è stato fissato al 31 marzo – come previsto dal precedente decreto del 30 dicembre – si amplia l’uso del green pass rafforzato alle seguenti attività:
– alberghi e strutture ricettive;
– feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
– sagre e fiere, centri congressi;
– servizi di ristorazione all’aperto;
– impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
– palestre, piscine, centri natatori, sport di squadra e i centri benessere ora anche all’aperto;
– centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto;
– Aerei, treni e navi;
– Trasporto pubblico locale.
Chi ha più di 50 anni e viene sorpreso senza green pass rafforzato rischia 100 euro di multa. I lavoratori che non hanno il green pass base oppure rafforzato hanno cinque giorni di assenza giustificata e dopo scatta la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio. Chi viene sorpreso al lavoro senza green pass rischia una multa da 600 a 1.500 euro. Stessa sanzione anche per i lavoratori con più di 50 anni. Chi deve controllare i dipendenti e non ottempera a questa funzione rischia una multa da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione scatta anche per i clienti di esercizi commerciali, bar e ristoranti, ma anche di luoghi dello spettacolo sorpresi senza green pass. Per i locali pubblici che non controllano la certificazione rafforzata dopo tre sanzioni può scattare anche la chiusura fino a dieci giorni.
In base al nuovo decreto del governo, cambiano le regole per accedere a diverse tipologie di attività aperte al pubblico. Dal 1° febbraio al 15 giugno saranno infatti tenuti a esibire all’ingresso il green pass base (ottenibile tramite vaccinazione, guarigione o tampone antigenico o molecolare negativo) i clienti – oltre che i lavoratori – di:
– servizi bancari e finanziari
– negozi e centri commerciali
– uffici pubblici, Comuni, Province, Regioni
– servizi pubblici (come Poste, Inps e Inail)
Scatterà invece già il 20 gennaio, sempre fino al 15 giugno, l’obbligo di vaccinazione, guarigione o tampone negativo per i clienti e i lavoratori dei servizi alla persona come estetisti e parrucchieri. Quali attività resteranno dunque aperte anche a chi è privo di certificazione verde? Le più essenziali: farmacie e negozi di alimentari (perciò anche i supermercati). In sintesi, riassumendo le nuove norma in base alla loro entrata in vigore, ecco il calendario dei nuovi obblighi:
6 gennaio 2022
– Scatta l’0bbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Se non ci di vaccina entro il 1 febbraio scatta la sanzione di 100 euro.
– L’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico
– Scatta lo sblocco automatico del green pass per i guariti
10 gennaio
Chi non possiede il super green pass (a differenza del «base» non ottenibile tramite tampone negativo) non potrà più né salire sui mezzi di trasporto – inclusi quelli locali e regionali – né frequentare:
– spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati)
– eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto
– alberghi e strutture ricettive
– feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose
– sagre, fiere e centri congressi
– ristoranti e bar al chiuso e all’aperto
– impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
– piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto
– centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto
20 gennaio
Obbligo di green pass base per i clienti di parrucchieri, barbieri, centri estetici
1 febbraio
I lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età dovranno fare almeno la prima dose perché dal 15 febbraio 2022 sarà necessario il Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro fino al 15 giugno 2022.
Il green pass base (rilasciato con tampone antigenico valido 48 ore oppure molecolare valido 72 ore) è esteso ai clienti di:
– pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari
– attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.