Le Regioni contro il governo sul coprifuoco fino a luglio

Le Regioni contro il governo sul coprifuoco fino a luglio

Ira delle Regioni contro il governo sul decreto per le riaperture definito in cdm, con lo strappo della Lega che ha deciso di non votare il provvedimento. Prima della riunione del governo le Regioni avevano chiesto all’unanimità con una nota di spostare il coprifuoco alle 23 e non fare distinzione tra ristoranti al chiuso e all’aperto. Ma il no dell’esecutivo è stato irremovibile. Per le opposizioni “Prevedere il coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio è una misura folle, devastante, assolutamente irragionevole e punitiva”. Da lunedì 26 aprile riaprono bar e ristoranti all’aperto in zona gialla, ma il caffè al banco all’interno del bar non si potrà prendere. Gli stabilimenti balneari, le piscine all’aperto ripartono e i centri commerciali riaprono dal 15 maggio in zona gialla. Sempre da lunedì 26 invece riaprono mostre, musei, cinema, teatri e sale da concerto ma con ingressi contingentati. Le palestre ripartono dal primo giugno, fiere e congressi dal 15 giugno in zona gialla. Quanto alla scuola, nelle zone rosse la percentuale degli studenti delle superiori in classe sarà dal 50 al 75%, nelle zone arancioni e gialle la soglia minima sarà dal 70% in poi.