Mercati, sempre più importante il sentiment dei piccoli investitori

Mercati, sempre più importante il sentiment dei piccoli investitori

Un paniere di azioni favorite dai cosiddetti “retail traders” (i piccoli investitori del trading) è salito del 75% quest’anno sulla base dei dati di Goldman Sachs. Questo ha fatto guadagnare sull’S&P 500 oltre 60 punti percentuali e costituisce il doppio del rendimento dei preferiti degli hedge fund.

Analizzando lo scorso mese, i rendimenti di novembre vedono un aumento dell’84% di Occidental Petroleum Corp., un balzo del 51% in Boeing Co., un rialzo del 48% di Carnival Corp. e una crescita del 45% di SL Green Realty Corp.

Va osservato con attenzione, per quanto riguarda l’Europa, anche il progresso delle azioni Airbus. Dopo un crollo drammatico a inizio pandemia, da 138€ dell’11 febbraio 2020 a 49€ del 18 marzo, esse appaiono in costante ripresa e hanno raggiunto 96€ il 4 dicembre. In questo caso, si deve considerare come il crollo dell’azione non sia stato causato da problematiche interne alla società, ma da una crisi che col diffondersi del Covid-19 ha colpito l’intero settore dei viaggi.

E’ verosimile dunque pensare che, con la ripresa del comparto che si ritiene possa avvenire nel 2021, in particolare anche con le campagne di vaccinazioni del Coronavirus, questa e le altre compagnie del settore possano tornare ad avvicinarsi ai livelli pre-pandemia.

Mercati, cosa succederà nel 2021?
Non v’è dubbio che l’eventuale successo delle vaccinazioni per il covid già iniziate in Inghilterra e che tra dicembre e gennaio prenderanno il via anche in Europa e negli Stati Uniti, possa costituire, per usare un’espressione inglese, un “game changer” per i comportamenti degli investitori nei prossimi mesi. Insomma, qualcosa che può fare la differenza.

Come si è visto, sempre di più anche le azioni dei piccoli trader influenzano i mercati. Essi, infatti, rappresentano alla perfezione quello che viene definito il “sentiment” degli scambi, suscettibile di influenzare le sorti del mercato azionario.

E’ verosimile immaginare che un eventuale successo della campagna di vaccinazione che porti a un efficace contenimento e poi, se possibile, superamento dell’emergenza legata alla pandemia, ma anche le stesse aspettative rispetto a tale esito, influenzino in modo decisivo le decisioni degli investitori,

Dunque, il 2021 potrebbe essere molto diverso in questo senso rispetto al 2020. Comparti che hanno segnato il passo a causa della crisi, come quello delle società legate a viaggi e turismo, potrebbero vedere un’effervescenza che mancava da tempo. Società che hanno fatto bene nel 2020 anche a causa della crisi, potrebbero segnare il passo.

Vaccinazioni, quali cambiamenti porteranno all’economia?
Sono iniziate l’8 dicembre le prime vaccinazioni nel Regno Unito. Ciò che fino a pochi mesi fa era avvolto dall’incertezza, e talvolta anche da previsioni molto pessimistiche rispetto ai tempi di introduzione di un vaccino per il covid, ora finalmente è diventato realtà.

I sudditi della Regina Elisabetta hanno bruciato i tempi, ma ora seguiranno gli Stati Uniti e, a quanto si dice, a partire dal 15 gennaio anche gli Stati dell’Unione Europea, Italia compresa. Il mondo, e l’economia, ritorneranno come prima della pandemia?

Non è così facile dirlo. Certamente, le campagne di vaccinazioni non verranno completate in poco tempo e probabilmente impiegheranno buona parte del 2021 per essere portate a termine. Il ritorno alla normalità, o a qualcosa che ad essa si avvicini, sarà dunque certamente graduale, anche se si spera che entro l’inizio del 2022 il Covid-19 possa essere solo un brutto ricordo.

Questo probabilmente causerà anche una certa volatilità dei mercati. Come si diceva, interi settori piegati dalla pandemia ritorneranno di interesse per gli investitori perché è probabile che possano seppur gradualmente ritornare ai livelli pre-pandemia.

Questo non significa che il mondo e l’economia saranno necessariamente quelli di prima. Cambiamenti quali la crescita esponenziale di big dell’ecommerce come Amazon o il grande successo del bitcoin che lo ha avvicinato all’oro come “valuta rifugio” non verranno probabilmente del tutto invertiti. Insomma, anche quando avremo sconfitto il Covid-19, forse non il mondo non sarà più, nel bene e nel male, lo stesso di prima.