Crisi di governo: mozione di sfiducia della Lega al premier Conte

Crisi di governo: mozione di sfiducia della Lega al premier Conte

La Lega presenta in Senato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte. «Troppi no (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav) fanno male all’Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta. Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona?», afferma il partito guidato da Matteo Salvini. È un passo ulteriore verso l’incardinamento della crisi in sede parlamentare. «Un’azione politica», viene sottolineato, «con cui La Lega si assume la responsabilità di ufficializzare la crisi e far cadere il governo». Deputati e senatori restano ora in attesa della convocazione ufficiale. L’ipotesi è che la mozione di sfiducia sia votata non oltre il 20 agosto. Meglio: non prima di tre giorni «ma non oltre i 10», richiamandosi al regolamento del Senato per fissare il timing. Recita infatti l’articolo 161 del regolamento: «La mozione di fiducia e quella di sfiducia al governo debbono essere motivate e sottoposte a votazione nominale con appello. La mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da almeno un decimo dei componenti del Senato e viene discussa nella seduta che il Senato stabilisce, sentito il governo, e comunque non prima di tre giorni dalla sua presentazione».

Intanto la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha convocato per lunedì 12 agosto alle ore 16 la conferenza dei capigruppo: dovranno decidere la data della convocazione dell’Aula dove è previsto, in base a principio della «culla», l’intervento del premier Conte.

L’altro articolo del regolamento a cui fa riferimento la Lega, viene spiegato, è il 92, che recita: «Richiami al regolamento, per l’ordine del giorno, per l’ordine delle discussioni o delle votazioni. 1. I richiami al regolamento o per l’ordine del giorno o per la priorità di una discussione o votazione hanno la precedenza sulla questione principale e ne fanno sospendere la discussione. 2. Sui richiami possono di regola parlare, dopo il proponente, soltanto un oratore contro e uno a favore e per non più di cinque minuti ciascuno; il presidente ha tuttavia facoltà, valutata l’importanza della questione, di dare la parola ad un oratore per ciascun gruppo parlamentare. 3. Ove il Senato sia chiamato dal presidente a decidere su tali richiami, la votazione si fa per alzata di mano». Dunque, per la Lega, la mozione di sfiducia a Conte può essere discussa a partire da lunedì o martedì prossimi «e non oltre 10 giorni», ovvero non più tardi del 20 agosto.
Tecnicamente, per riaprire le Camere ci sono le telefonate ai capigruppo e il telegramma ai parlamentari (il telegramma è il mezzo ufficiale per contattare deputati o senatori).

«Sento, ed è una cosa incredibile, che ci sarebbero dei rapporti tra Renzi e Di Maio. Mi auguro che nessuno pensi di inventarsi un governo che sarebbe pericoloso per la democrazia». Matteo Salvini arriva come una star in spiaggia a Termoli, in Molise, e spiega di aver fatto «una scelta di coerenza e di coraggio. Io non so quanti altri partiti al mondo avrebbero rinunciato a sette ministeri». È che «ora la scelta più trasparente e dignitosa è quella di andare a votare il prima possibile». E a Conte che parla del governo mentre Salvini è stato in spiaggia? «Io non userò mai parole negative nei confronti di Luigi Di maio e di Giuseppe Conte, così come non ho mai risposto agli insulti che in questi mesi mi sono piovuti addosso, mi sembrerebbe ingeneroso nei confronti di tutto il lavoro fatto insieme. Però, come nelle coppie, quando non si può più andare avanti….». In ogni caso, Salvini intende scrivere la prossima manovra finanziaria: «Sempre che ci facciano votare, in Italia non è mai scontato».

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