Andamenti di borsa e Brexit: quale la situazione? Ecco i possibili scenari in caso di mancato accordo

Andamenti di borsa e Brexit: quale la situazione? Ecco i possibili scenari in caso di mancato accordo

A breve il primo ministro Britannico Theresa May si troverà di nuovo nella scomoda posizione di far passare in parlamento la sua proposta di accordo con l’Unione Europea per la Brexit. Come molti auspicano questo tentativo potrebbe fallire e se così fosse seguiranno altre votazioni tra il 13 e il 14 marzo. Per cercare di capire i possibili scenari in caso di mancato accordo si è espressa Betheny Payne, Portfolio Manager Global Bonds di Janus Henderson Investors. Il suo parere ha un importante peso specifico vista la caratura del personaggio.

La votazione passerà il parlamento?
La proposta di accordo sulla Brexit studiata da Theresa May verrà riproposta a breve in parlamento, ma che questa venga approvata o meno dipende dal Procuratore Generale del Regno Unito, tale Geoffry Cox. La sua capacità di negoziare con l’Unione potrebbe determinare i destini nella trattativa più difficile mai portata avanti dal Regno Unito.

A destare preoccupazione è soprattutto il Backstop irlandese che rischia di trasformarsi in una trappola che potrebbe protrarsi per molto tempi in avanti, non solo, c’è altro da considerare perché questo aspetto rappresenta una preoccupazione chiave per molti membri del Parlamento. La proposta vanta qualche possibilità di successo e potrebbe passare in extremis grazie a un compromesso. Se così dovesse essere il Regno Unito lascerà l’Unione Europea poco dopo il 29 marzo e di li in poi sarà in un periodo di transizione costante per 21 mesi avviando i negoziati sui futuri rapporti commerciali con il blocco europeo. Questo è quanto affermato proprio dalla Payne.

Come l’hanno presa le Borse europee?
Secondo gli esperti di InvestireInBorsa.me tutte le borse europee non potranno che risentire negativamente di un mancato accordo. Ormai la situazione Brexit continua a porre una pressione importante sui mercati, causando un’incertezza negli investitori che non può certo favorire prospettive tranquille di investimento.

Fino a quando questa situazione resterà in sospeso tutta la zona euro potrebbe continuare a pagarne lo scotto in un momento in cui a prescindere dalla Brexit, l’Europa già fatica a tenere il passo con gli altri colossi mondiali dell’economia come Cina e Usa.
Pensati potrebbero essere anche gli impatti sulla stessa economia inglese. Con le attività di import ed export che andranno soggette a nuovi regolamenti e difficoltà nell’attraversamento di confini, l’unica prospettiva che sembra attenderci è un impoverimento collettivo causato dalle lungaggini negli scambi.

Soluzioni alternative al mancato accordo
In passato il Parlamento ha già mostrato le sue reticenze ad accettare l’accordo proposto dalla May così come era stato negoziato con l’Ue. L’esecutivo potrebbe votare contro la possibilità di uscita con un no deal, che a questo punto si sta facendo sempre più pressante. A questo punto ci sarebbero nuove dimissioni da parte del Gruppo Indipendente che di recente si è costituito. La maggioranza del governo a quel punto sarebbe davvero risicata. L’alternativa è che il governo lasci ai suoi deputati la libertà di voto, ma questo potrebbe risultare in un ulteriore indebolimento della posizione governativa di Theresa May. Mentre la probabilità di una sconfitta sulla proposta continua ad aumentare aumenta anche il rischio che il governo possa perdere il controllo sulla trattativa e sul processo di uscita dall’UE. In simili scenari le votazioni che avverranno in questi giorni non potranno non destare i mercati finanziari che saranno caratterizzati da una certa volatilità dei prezzi. Stando così le cose le turbolenze sui mercati non faranno che andare a favorire i puri speculatori che in periodi di incertezza come quello attuale trovano davvero pane per i propri denti. Tutti gli altri investitori potrebbero trovarsi costretti a chiudere le posizioni e attendere tempi migliori.