Aeroporti: Palermo e Catania crescono, Comiso indietreggia

Palermo e Catania crescono, Comiso indietreggia e Trapani è un flop. E’ la fotografia che dà Assaeroporti nel suo report sul traffico degli aeroporti italiani. In Sicilia i quattro aeroporti hanno una vita diametralmente opposta perché i grandi crescono ed i piccoli soffrono. Comiso ha visto scendere i suoi passeggeri del 2,9 per cento nel 2018 e dunque non raggiunge neppure la quota del mezzo milione perché i passeggeri che hanno usufruito del Pio La Torre sono stati 424 mila. La conferma di un anno difficile con la chiusura di alcune rotte, la mancata apertura di altre per via del fallimento del bando per l’assegnazione delle nuove tratte e l’incertezza che ha pervaso il futuro. La magra soddisfazione per Comiso è che i suoi 424 mila passeggeri lo avvicinano a Trapani che ha subito un calo verticale del 62,8 per cento con 480 mila passeggeri. Il passo indietro di Ryanair che su Trapani aveva investito è stato fondamentale ed a Birgi ormai le rotte sono più che dimezzate.

Comiso arretra, dunque, ed è ancora più lontano da quel milione di passeggeri che costituisce secondo la valutazione dei tecnici il punto di equilibrio perché lo scalo possa essere redditizio. A fronte di due realtà in affanno Assaeroporti registra il boom di Punta Raisi c che è secondo in Italia per la maggiore crescita rispetto all’anno precedente con 14,8 per cento ed un totale di 6,6 milioni di passeggeri. Lo scalo palermitano resta comunque dietro Catania che consolida il suo quinto posto generale nella classifica nazionale dopo Fiumicino, Malpensa, Orio al Serio e Venezia (allo scalo etneo sono mancati appena 67 mila passeggeri per sfondare per la prima volta nella storia quota 10 milioni, con una crescita dell’8,9 per cento rispetto al 2017).