Sulla nuova rete ospedaliera è "giallo" tra Roma e Palermo

Sulla nuova rete ospedaliera siciliana è «giallo» tra Roma e Palermo. L’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza ha annunciato il via libera da parte del Ministero per il nuovo piano che comporta, nel dettaglio, il taglio di 196 posti di primario e l’aumento di 1.700 posti letto ed un risparmio di 2 miliardi nel solo primo anno di attuazione. Ma il ministro della Sanità, la catanese Giulia Grillo (M5S), ha subito "ridimensionato" l’assessore, gelando gli entusiasmi.

«Il nostro parere positivo – ha scritto la ministra su Facebook – è condizionato all´adempimento di una serie di azioni fondamentali che riguardano per esempio i pronto soccorso, i punti nascita e la rete dell’emergenza territoriale, senza le quali non può esserci alcun via libera, perché sono condizione fondamentale per la qualità del servizio e la sicurezza delle cure per i cittadini. Non parliamo di dettagli, ma di sostanza. Forse Musumeci e Razza – rincara la dose Giulia Grillo – vogliono intestarsi precocemente meriti che, ahimè, questo governo non può al momento accordare. Gli ospedali e tutta la sanità sono una cosa seria, non possiamo accettare annunci tanto baldanzosi quanto infondati, che creano illusioni ai cittadini, che oggi più che mai hanno bisogno di concretezza e non di promesse».

Da parte sua, l´assessore alla Salute Ruggero Razza getta acqua sul fuoco: «Nel decreto di approvazione definitiva della rete ospedaliera che stiamo già mettendo a punto – spiega – abbiamo recepito tutte le prescrizioni richieste dal parere" ed infatti Ruggero Razza nelle ultime ore ha dato una accelerazione a tutta la vicenda adottando, come annunciato, il decreto sulla programmazione della Rete ospedaliera della Regione che recepisce, con un cronoprogramma, le richieste formulate dal Ministero in relazione alla riduzione delle unità complesse, secondo la previsione di rete, nonché sulla rete emergenziale e sui punti nascita.

Con riferimento a questi ultimi, avendo il tavolo tecnico rimandato al Comitato del percorso nascita nazionale, lo stesso Comitato si è pronunciato il 18 dicembre 2018 concedendo alla nostra Regione una ulteriore deroga, con verifica da attuare a sei mesi e poi ad un anno. Alcune indiscrezioni di stampa, riportate nei giorni scorsi, hanno probabilmente indotto il ministro Grillo a ritenere che la Regione potesse eludere il parere trasmesso.

Dice l’assessore: «Siamo stati educati alla cultura delle istituzioni e riteniamo che la collaborazione con il Ministero, fino ad oggi proficua, sia posta nell’interesse esclusivo dei cittadini, che tutti riteniamo imprescindibile. Mercoledì 23 vorrò incontrare le parti sociali per proseguire nel dialogo avviato e per iniziare ad affrontare i criteri per la redazione dei nuovi atti aziendali».

La nuova rete ospedaliera nella versione «Musumeci-Razza» prevede oltre ai tagli ed ai risparmi anche il via ai concorsi ed alle stabilizzazioni per un totale di 5 mila unità. Tutto dipenderà, comunque, dalla velocità con la quale le 18 aziende ospedaliere e sanitarie approveranno e presenteranno all’assessorato le nuove piante organiche. La nuova rete ospedaliera siciliana non si discosta molto da quella approvata dal governo Crocetta anche se privilegia il territorio catanese, bacino elettorale del presidente Musumeci, e penalizza il trapanese, di cui era originario l’ex assessore alla Sanità Baldo Gucciardi.

I PRIMARIATI
Il decreto Balduzzi fissa un rapporto preciso tra posti letto e unità complesse. I primariati pubblici scendono a 740 dagli 830 attuali e da 185 a 93 nel privato. Le provincie più penalizzate sono Trapani, Palermo e Messina, si salva il ragusano.

I POSTI LETTO
Saranno 1.700 in più e quelli per pazienti acuti cresceranno di 264 unità. Grazie all’aumento dei posti letto si salvano gli ospedali dii Giarre, Barcellona Pozzo di Gotto e Petralia Sottana.

LA MAPPA DEL SUD EST
La novità più rilevante rispetto alla precedente bozza è la «promozione» del presidio formato dal «Maggiore» e dal «Busacca» che faranno polo unico. Modica sarà ospedale di primo livello così come il polo Vittoria-Comiso e Ragusa.