Terremoto Etna: sfollati e danni ingenti. Sul posto Di Maio e Salvini

Sarà dichiarato lo stato di emergenza e saranno stanziate le risorse necessarie per dare supporto ai sindaci e alle autorità locali per aiutare le famiglie": lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, arrivato a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, tra le zone maggiormente danneggiate dal terremoto di Santo Stefano. "Grazie alla Protezione civile e alle autorità locali – ha aggiunto – per il lavoro fatto. Rafforzeremo il sistema antisciacallaggio in modo da rassicurare chi la notte scorsa ha dormito in auto e non in albergo". Nelle prossime ore arriverà anche il ministro Matteo Salvini.

I DRAMMATICI MOMENTI DELLA SCOSSA SISMICA
Una notte di Natale che non sarà facile dimenticare a Catania, dove sono 10 le persone rimaste ferite, in maniera non grave, per i danni provocati dalla scossa di magnitudo 4.8 alle 3:19 sull´Etna. Tracciato un primo bilancio provvisorio dei danni, con i crolli di muri e case e danni a chiese, soprattutto a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, e della chiusura a scopo precauzionale del tratto tra Acireale e Giarre dell´autostrada A18 Catania-Messina, per lesioni presenti sull´asfalto della carreggiata vicino ad Acireale. Fra l´altro, oltre ai due registrati nella casa di Fleri, nella stessa frazione di Zafferana Etnea un 80enne è stato estratto da soccorritori dalle macerie della sua abitazione dove il sisma lo ha sorpreso nel sonno: portato in ospedale con un´ambulanza è stato accettato nel pronto soccorso in codice verde per delle contusioni alla testa. Lo stesso per un abitante di Pisano. A Pennisi si sono registrati dei crolli nella chiesa del paese, ma senza danni alle persone. Mentre a Zafferana Etnea una casa di riposo per anziani è stata abbandonata dagli ´ospiti´: la struttura presenta delle lesioni e i pensionati si rifiutano di rientrarvi.

I paesi maggiormente colpiti sono Zafferana Etnea (con la frazione di Fleri), Acireale (con la frazione di Pennisi), Aci Sant´Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi e Santa Venerina. Il sisma ha danneggiato anche la Chiesa madre di Aci Sant´Antonio. Sono circa 15 le abitazioni private danneggiate a Santa Venerina. Il sisma ha danneggiato anche la chiesa di Maria Santissima del Carmelo di Pennisi, frazione di Acireale. Crollati il campanile e la statua di Sant´Emidio, venerato perché ritenuto il protettore dei terremoti.

L’autostrada Catania-Messina nel tratto tra i caselli di Acireale e Giarre è stata temporaneamente chiusa per verificarne lo stato dopo che alcune crepe si sono evidenziate sul manto stradale. Rimane operativo l’aeroporto di Catania che nei giorni scorsi ha subito un rallentamento dei movimenti a causa della nube vulcanica sprigionatasi dall’Etna. L’unità crisi è stata insediata dal Prefetto di Catania e nel territorio colpito dal sisma sono attesi squadre della Protezione civile di altre province siciliane e da Reggio Calabria. Il terremoto di stanotte sembra essere collegato alla attività eruttiva dell’Etna che in questi ultimi due giorni ha fatto registrare circa 150 scosse microscosse ed ha avuto nella notte tra martedì e mercoledì la punta più alta.

Anche in territorio ibleo è stato avvertito il terremoto, di magnitudo 4.8 delle ore 3.19, con epicentro tra Viagrande e Trecastagni. Secondo i rilevamenti dell´Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a solo un chilometro di profondità. Molta gente che rientrava o che era ancora sveglia per il protrarsi degli appuntamenti natalizi, soprattutto nella parte montana della provincia di Ragusa, ha avvertito in modo distinto la scossa che, tuttavia, ha causato solo un po´ di apprensione dalle nostre parti.