Sicilia all´ultimo posto in Italia per i rifiuti, ma in ripresa

Ultimi in classifica, ma in ripresa. L’ultimo rapporto dell’Ispra sui rifiuti colloca la Sicilia all’ultimo posto in Italia. Unica consolazione è che l’Isola ha alzato di 6 punti percentuale la quantità di differenziata conferita passando nel 2017 dal 15,5 per cento del 2016 al 21,7. Se si confronta con il valore medio nazionale, 55,5 per cento, si capisce subito quanto il dato sia inaccettabile e pesante anche per le finanze regionali. In Sicilia si salvano i piccoli comuni che tengono alta l’asticella. Tra questi Monterosso Almo con il 77% di raccolta differenziata, al secondo posto Chiaramonte (70,46%), poi Ragusa (69,37%). Seguono Comiso (51,36%), Acate (49%), Vittoria (46,93), Santa Croce Camerina (41%), Ispica (40,4%) e Modica (40%). Giarratana (33%) e Scicli (23,7%) chiudono la classifica.

Ad abbassare la percentuale regionale ci sono le performance delle grandi città metropolitane. Catania è ferma all’8,7 per cento, peggio del 10,3 dell’anno scorso, Messina al 14,2 per cento, in crescita di tre punti. Penultima in Italia la provincia di Palermo con il 17,3 per cento, nonostante una crescita del 6 per cento. Fa peggio solo l’Ennese, maglia nera d’Italia con appena l’11,3 per cento dei rifiuti che vengono riciclati e il Siracusano con il 15,3 per cento. E sono ampiamente sotto la media nazionale anche le province di Catania (23,2), Messina (20,8), Agrigento (24,5) per cent. Ragusa, intesa come provincia è al (21,6). Vanno meglio solo Trapanese con il 31,6 per cento e il Nisseno, la zona più virtuosa, con il 36,3.

Brillano i piccoli centri: a Giardinello i cittadini differenziano il 79,2 per cento dei rifiuti, Roccamena (74,3), che ha anche il primato di chilogrammi per abitante raccolti, 285, e poi Giuliana (71) e San Giuseppe Jato (70,8). Ma per trovare il comune più virtuoso dell’Isola bisogna spostarsi a Castel di Lucio nel Messinese, dove si differenzia l’82,3 per cento e a Zafferana Etnea, nel Catanese, a quota 79,3.

MONTEROSSO ALMO ESEMPIO DA SEGUIRE PER LA DIFFERENZIATA
Monterosso Almo è tra i primi 3 comuni siciliani più virtuosi per le percentuali di raccolta differenziata. Il comune montano ibleo, con il suo 76,53%, è preceduto solo da Castel di Lucio, in provincia di Messina, 82,3%, e Zafferana con il 79,3%. Per effetto di questo lusinghiero risultato Monterosso beneficerà dei fondi messi a disposizione per appena 31 comuni dalla Finanziaria regionale che premia le amministrazioni virtuose in fatto di raccolta differenziata. Il contributo regionale dovrebbe attestarsi tra i 150 e 200.000 euro. Anche la graduatoria dell’Ato Ragusa evidenzia come Monterosso sia tra i 12 comuni iblei al primo posto con il 77% di raccolta differenziata, al secondo posto Chiaramonte (70,46%), poi Ragusa (69,37%). Seguono Comiso (51,36%), Acate (49%), Vittoria (46,93), Santa Croce Camerina (41%), Ispica (40,4%) e Modica (40%). Giarratana (33%) e Scicli (23,7%) chiudono la classifica.

I comuni iblei hanno comunque fatto registrare un considerevole passo avanti da due anni a questa parte. Solo nel 2016 la media dei 12 comuni era di poco più del 16%, mentre dopo nello scorso mese di ottobre è stato del 48,23%. A livello provinciale c’è da registrare, comunque, una crescita importante nel campo della differenziata, triplicata in appena 2 anni, passando dal 16,65% del 2016 al 48,23% nel dato mensile di ottobre 2018.