Assenteismo in assessorato sanità: 11 ai domiciliari e 30 indagati

Undici dipendenti dell’Assessorato regionale alla sanità(foto) sono finiti agli arresti domiciliari ed altri 20 denunciati a piede libero. Devono rispondere tutti, a vario titolo, di truffa aggravata, accesso abusivo al sistema informativo e false attestazioni e certificazioni. Una inchiesta del Comando provinciale di Palermo della Guardia di Finanza ha avviato il blitz nei confronti dei dipendenti colpiti dai provvedimenti. Molti di questi non si presentavano in ufficio ma risultavano presenti, oppure arrivano con 3 ore di ritardo sull’orario di ingresso. Inoltre le pause per caffè e pranzo erano dilatate al massimo. Le telecamere piazzate dai militari del Gruppo di Palermo all’ingresso degli uffici di piazza Ziino hanno consentito di accertare il malcostume.

"C´era una prassi consolidata negli uffici dell´assessorato", dice la Guardia di finanza in una nota. "I dipendenti gestivano i loro turni di servizio con presenze fittizie debitamente e furbescamente certificate". Si scambiavano i badge oppure attestavano false presenze. L´indagine ha svelato più di 400 ore attestate in maniera fraudolenta sui computer dell´assessorato.

"L´assessorato della Salute si costituirà parte civile nel procedimento e, se dovessero ricorrere i presupposti, avvierà le procedure di licenziamento per i dipendenti infedeli", annuncia l´assessore Ruggero Razza. "Potrei dire che tra i primi atti al nostro insediamento c´è stata la direttiva sul controllo delle presenze e che i fatti per i quali si procede sono antecedenti all´insediamento di questo governo. La verità, però, è che fa rabbia pensare che dipendenti pubblici non siano presenti alle loro responsabilità. Sono sicuro che i magistrati andranno in fondo per scoperchiare del tutto questa vergogna".