“La meditazione del cuore aperto, in viaggio verso la felicità”  – 7° art.

“La meditazione del cuore aperto, in viaggio verso la felicità” – 7° art.

Fin dalla nascita, ogni essere umano aspira alla felicità. Spesso leggiamo che la felicità è uno stato mentale, e se invece fosse uno stato del cuore spirituale?
La mente è indubbiamente il centro dei nostri pensieri, mentre il cuore è il centro dei nostri sentimenti, da non confondere con le emozioni. Dove sentiamo la pace, la gioia, la calma e la felicità quando ne facciamo esperienza? Proprio nella profondità del nostro cuore, in quanto si tratta di sentimenti; pertanto, identificare la felicità ad uno stato mentale, può essere piuttosto riduttivo.
Tutti noi abbiamo impegni e responsabilità, ed è chiaro che non potremmo portarli a termine senza la mente, un dono meraviglioso; ma quando la mente si qualifica come l’unico capitano del nostro vascello chiamato vita, le nostre giornate spesso vengono scandite dal fluire burrascoso di pensieri e in balia delle emozioni che, prendendo il sopravvento, spesso sono difficili da contenere e da controllare, rendendo quasi impossibile l’approdo nel qui e ora.
Avete notato che più proviamo ad eliminare un pensiero, più diventa invasivo e persistente? La nostra mente tende automaticamente a controllare ripetutamente la presenza o meno di quel pensiero, rafforzandolo, e questo si verifica anche con le emozioni negative. Pensiamo a quante volte ci lasciamo trasportare e poi travolgere dalla rabbia e da altre emozioni come la tristezza, la gelosia, l’invidia, l’insofferenza, l’arroganza, la furbizia e l’egoismo, così come lo stress.
Molto spesso ci identifichiamo con queste emozioni, al punto di sentirci incapaci di reagire e quando ciò accade, il nostro cuore spirituale – il centro dei sentimenti – viene ad essere contaminato. Diventa quindi difficile sentire la spensieratezza, la leggerezza e la gioia che vi risiedono già, proprio perché continuiamo ad accumulare emozioni negative, al punto di avvertire anche fisicamente una certa pesantezza e pressione al livello del nostro petto.
Quando invece entriamo in contatto col cuore spirituale, lasciando che si apra, le impurità accumulate nel tempo, come le emozioni negative, le preoccupazioni ecc. vengono gentilmente rimosse, i pensieri si calmano senza alcuno sforzo di concentrazione, senza dover focalizzare l’attenzione sul respiro o su delle visualizzazioni.
Durante la pratica della meditazione del cuore aperto diveniamo leggeri e calmi, raggiungendo un profondo stato di rilassamento, persino molto più profondo del sonno: se si è sensibili, in questo processo si può effettivamente percepire il nostro cuore spirituale espandersi. Possiamo inoltre vivere, sentire chiaramente e liberamente la pace e la tranquillità fluire nel nostro intero essere, insieme a qualsiasi altro sentimento di benessere anche dopo la pratica, per tutto il resto della giornata. La felicità è infatti la natura di un cuore aperto.
Perché calmare i pensieri e liberarsi dalle emozioni negative utilizzando la mente è piuttosto arduo ma se invece lasciamo che accada semplicemente aprendo e usando il cuore spirituale, risulta facile e piacevole? Poiché il nostro cuore spirituale, come già più volte accennato, è una coscienza superiore, che valica i confini della mente, essendo la chiave della nostra connessione con la Sorgente di Amore Universale e Incondizionato, la sorgente di tutti i sentimenti di benessere.
Si potrebbe comunemente pensare che aprire e usare il nostro cuore possa renderci vulnerabili, in realtà ci aiuta a vivere in equilibrio, con un profondo effetto sulla nostra salute, migliorando il nostro benessere e le nostre relazioni. Man mano che il cuore spirituale si apre, facendosi più dominante, diventiamo meno influenzabili dalle situazioni negative della vita, dal continuo susseguirsi di pensieri e dalle emozioni, poiché la saggezza e la perspicacia di questa coscienza superano la limitatezza dei ragionamenti e dei giudizi della mente.
Iniziando a sperimentare in prima persona i benefici che possiamo trarre dall’aprire e usare più spesso il nostro cuore spirituale, diveniamo immediatamente più consci dell’importanza sia della mente che del cuore e più consapevoli dell’esistenza della felicità, della calma e della pace dentro il nostro cuore.
Concludo con le parole del Maestro Irmansyha Effendi, tratte dal libro Smile to your heart meditations:
“Anche se trascuriamo il nostro cuore, potremo ottenere successo e beni materiali, tuttavia la serenità e la felicità saranno sempre sotto ai nostri occhi, ma impossibili da raggiungere”.
Vi ricordo che potete contattarmi all’indirizzo di posta elettronica openyourheart.it@gmail.com per inviarmi i vostri commenti e le vostre domande o per partecipare gratuitamente agli incontri introduttivi sulla Meditazione del Cuore Aperto che si terranno a Ragusa e a Catania nel mese di luglio.
Vi ringrazio e vi do appuntamento al prossimo articolo.