“La meditazione del cuore aperto, in viaggio verso la felicità”  -2° art.

“La meditazione del cuore aperto, in viaggio verso la felicità” -2° art.

Cominciamo il nostro viaggio parlando dell’uso e della diffusione della meditazione, per poi soffermarci su ciò che contraddistingue e rende unica nel suo genere la meditazione del cuore aperto.

Praticata in Oriente già da più di 5000 anni, la meditazione oggi è ampiamente diffusa anche in Occidente, nelle sue varie forme e finalità. Molte ricerche scientifiche ne riconoscono i suoi benefici psico-fisici, dimostrando come abbia effetto sulla nostra vita in generale, dalla pressione alta, alla depressione, incidendo notevolmente sullo stress, sull’ansia e quindi anche sull’insonnia. Per di più, “la meditazione può influenzare lo stato di salute del DNA e la velocità con cui invecchiamo”. Ad affermarlo è proprio il premio Nobel per la medicina Elizabeth Blackburn, che insieme alla psicologa clinica Elissa Epel ed altri ricercatori, ha studiato cosa accade nel corpo di chi fa meditazione.

È stato oltretutto costatato come la meditazione aiuti ad affrontare i disagi emotivi, a sviluppare l’empatia e la creatività, a migliorare l’umore, la memoria e la concentrazione. Molte scuole inglesi l’hanno infatti da tempo inclusa nel loro orario scolastico settimanale e anche scuole di altri paesi, tra cui ultimamente l’Italia, cominciano ad aprirsi a questa pratica.

Questi esempi ci aiutano a capire perché la meditazione stia suscitando così tanto interesse anche in Occidente e perché moltissime persone la praticano o ne sono affascinate e vorrebbero saperne di più. È importante ricordare che esistono svariati tipi di meditazione ed è quindi difficile poterne dare una definizione univoca, ma ciò che accomuna tutte le pratiche meditative è certamente il fine di calmare la mente e il corpo per tornare all’essenza più profonda del nostro intero essere e quindi alla nostra vera natura.

Volendoci soffermare adesso sulla meditazione del cuore aperto, vi sarete chiesti: perché la chiamiamo meditazione del cuore aperto e non meditazione della mente aperta? Perché a differenza delle altre tipologie di meditazione, l’unico protagonista di questa pratica non sarà la mente, ma solo il nostro cuore spirituale. Per tale ragione, non si basa su tecniche mentali come la visualizzazione, l’osservazione ecc. o su tecniche che focalizzano l’attenzione sul respiro o la ripetizione di mantra, ma si basa semplicemente e solamente sui sentimenti di benessere che si trovano già nel nostro cuore spirituale.

Perché il cuore è così importante? Numerosi detti, appartenenti a culture e ad epoche diverse, ci ricordano quanto il cuore – inteso dal punto vista spirituale e non come organo – sia già una componente integrante e fondamentale della nostra vita, infatti usiamo proprio la parola cuore quando desideriamo esprimere qualcosa che va oltre i confini della mente e del corpo. “Va’ dove ti porta il cuore”, “grazie di cuore” o “ti voglio bene con tutto il mio cuore”, sono solo alcuni esempi, di certo non diciamo “ti voglio bene con tutta la mia mente o con tutto il mio pancreas!”

Dove è localizzato il cuore spirituale? Vi inviterei a fare una piccola prova pratica. Rilassatevi, chiudete gli occhi per evitare distrazioni e rivivete per alcuni minuti un momento felice e gioioso della vostra vita. Non soffermatevi sui dettagli, ma semplicemente rivivete i sentimenti di gioia e felicità che avete provato in quell’occasione.

Avete sentito una leggera e piacevole sensazione nella zona del vostro torace? Il cuore spirituale si trova infatti al centro del nostro petto.

Come fosse un fiore che pian piano comincia a sbocciare e a rilasciare il suo profumo e la sua essenza, il nostro cuore non-fisico quando si attiva e si apre, sprigiona naturalmente sentimenti di benessere come la gioia, la pace, l’amore incondizionato e la gratitudine. Quando il cuore si apre, la mente si acquieta automaticamente, senza fare alcuno sforzo, per questo motivo la pratica della meditazione del cuore aperto è molto intuitiva, piacevole e adatta a tutti, anche a coloro che fanno fatica a rilassarsi o a chi si avvicina per la prima volta alla meditazione.

Vi ringrazio e vi do appuntamento al prossimo articolo, dove continueremo a parlare in modo più approfondito della bellezza e straordinarietà che contraddistingue il nostro cuore spirituale, la coscienza più profonda del nostro intero essere, che trascende il corpo e la mente.

Potete inviare le vostre domande, riflessioni e considerazioni all’indirizzo di posta elettronica openyourheart.it@gmail.com