DIO SI RIVELA CON LA CHIAMATA DELL’UOMO

DIO SI RIVELA CON LA CHIAMATA DELL’UOMO

APPRENDIMENTO DI BASE: Dio si è manifestato nella storia dell’uomo parlando in parole umane, servendosi di uomini che, rispondendo alla sua chiamata, hanno raccontato le diverse esperienze culturali e religiose dei popoli antichi del Vicino Oriente. Gli autori biblici, grazie a quella particolare assistenza divina chiamata “ispirazione”, sotto la guida occulta di Dio,costruirono inconsapevolmente un articolato ‘piano divino’ che descrive il cammino di una umanità che lentamente acquista coscienza dell’amore di Dio per l’uomo. La santa madre chiesa ritiene che i libri dell’Antico e Nuovo Testamento attestano con certezza la Verità di Dio in ordine al “Piano di Salvezza”. L’agire di Dio nella storia diventa così espressione di un “grande progetto educativo” che ha come scopo di comunicare la conoscenza di Dio e il suo progetto salvifico all’umanità, indirizzato verso un nuovo livello di coscienza rivolto al bene e al rispetto della vita.

APPROFONDIMENTO: Dio e l’uomo sono i grandi protagonisti della Bibbia. Dio si è manifestato nella storia dell’uomo in modo originale, parlando in parole umane. Si è servito di uomini che, rispondendo alla sua chiamata, nel raccontare la loro esperienza spirituale riportano ciò che suole definirsi Parola di Dio, fonte di Verità per la salvezza dell’umanità.
La tradizione giudaico-cristiana ha sempre visto nella Bibbia un libro divino, non tanto perché contiene verità religiose ma perché nella sua stessa genesi risale a Dio. La Bibbia per questo è ritenuto un libro rivelato, scritto sotto l’influsso di una speciale intenzione di Dio stesso, con il concorso di autori umani, grazie a quella particolare assistenza divina chiamata “ispirazione”, di cui è garante Dio stesso. Questo non vuol dire che essi abbiano avuto un ruolo meramente passivo, conforme solamente alla dettatura di Dio. Infatti gli autori biblici non parlano a titolo personale, come soggetti chiusi in se stessi. Al contrario, conservando la loro personalità e il loro corredo culturale, in piena libertà e senza condizionamenti superiori, descrissero come veri autori le vicende dei popoli del Vicino Oriente.
Gli autori biblici fungendo da mediatori, accompagnati dalla potenza dei segni divini, attraversando le diverse esperienze culturali e religiose dei popoli del tempo, narrano il lungo cammino di una umanità che lentamente prende coscienza dell’amore di Dio per l’uomo. Inconsciamente, ciascuno per proprio conto, l’uno indipendentemente dagli altri, costruirono con parole umane il ‘fragile involucro’ che veicolava un articolato “Piano Divino”, caratterizzato da una graduale e lenta maturazione in “chiave spirituale e teologica” nel corso della rivelazione biblica. La sua caratteristica peculiare è quella di non essere un piano ‘calato’ dall’alto o ‘imposto’ da Dio passivamente. Tutt’altro, il piano di Dio si esplicita ed evolve dinamicamente con la storia nell’ambito della libertà dell’uomo. Sotto la sua guida occulta, nel trasmettere il suo insegnamento, Dio cerca di indirizzare la storia verso un nuovo livello di coscienza rivolto al bene, caratterizzato dal rispetto dell’uomo nel suo essere fisico e nella sua dignità morale perché, afferma la Bibbia, tutti gli uomini sono fra loro fratelli avendo in Dio un unico Padre.

La Santa Madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene che i libri dell’Antico e del Nuovo Testamento hanno Dio per autore e, come tali, sono stati inseriti nel ‘canone’ dei libri ispirati. Per conseguenza, è da ritenersi che i libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore, la “Verità di Dio”. Altri testi, che si ispirano pure al mondo della Bibbia e ai suoi personaggi, ma non esprimono correttamente il pensiero e non comunicano le verità che sono via alla salvezza, non sono stati inseriti tra i libri ispirati, e sono stati accolti come “Testi Apocrifi”.