LA RESPONSABILITA’ DELL’UOMO

GENESI – LA RESPONSABILITA’ DELL’UOMO

Nel libro della “Genesi” Dio traccia un progetto di armonie idonee al raggiungimento del benessere, della pace e della felicità universale dell’uomo. Ma nello stesso tempo fissa regole e principi fondamentali da rispettare. La prima regola da osservare è la tutela dell’integrità fisica e della vita dell’uomo. L’uomo non può attentare all’esistenza di un suo simile senza attentare a Dio medesimo, di cui ogni uomo è l’immagine: «chi sparge il sangue di un uomo, il suo sangue sarà sparso» (Gen. 9,6). Un secondo principio a cui l’uomo deve attenersi è la “tutela della natura” e il “rispetto della biodiversità”, quali valori d’inestimabile e straordinaria ricchezza per l’intera umanità.

Dio crea la coppia mettendo la donna accanto all’uomo: «non è bene che l’uomo sia solo, gli voglio fare un aiuto a lui corrispondente… i due diventino una sola carne» (Gen. 2,18). Tra uomo e donna vigono uguale dignità e reciproca attrazione; essi sono chiamati a esistere l’uno per l’altro e non soltanto l’uno accanto all’altro. Nelle intenzioni divine la donna non rappresenta solo una persona che funge da compagnia, ma rappresenta l’emblema della biodiversità. Ha lo scopo di integrarsi armonicamente con l’uomo nel completamento vicendevole, uniti insieme in una funzione reciprocamente arricchente grazie alle loro diversità. Ciò vuol dire che Dio ha voluto l’interdipendenza delle creature le une dalle altre, onde evitare il senso d’autosufficienza di ciascuna di loro. Le innumerevoli diversità che caratterizzano la natura umana stanno a significare che nessuna creatura è autosufficiente o basta a se stessa, ma che esiste solo in dipendenza dell’altra, per essere al servizio, integrarsi e completarsi con l’altra. È il principio fondamentale della “complementarietà” insito nella natura biologica di tutti gli esseri viventi.