GENESI – Dio il Signore del cielo e della terra

GENESI – Dio il Signore del cielo e della terra

APPRENDIMENTO DI BASE: Sul piano teologico il libro della “Genesi” racchiude il ‘dogma’ fondamentale della religione cristiana. L’autore biblico presenta Dio come il creatore del cielo e della terra, come colui che si autoproclama a ruolo guida della storia del mondo. Tutto ciò che esiste è opera dell’unico Dio, unica è la specie umana, creata della Sua stessa natura e di pari dignità. L’uomo, al vertice della creazione, è presentato fin dalle prime pagine della Bibbia in tutto il suo splendore primordiale, in uno stato di ‘santità’ e di ‘giustizia’ originale.

APPROFONDIMENTO: Sul piano teologico il libro della “Genesi” racchiude il ‘dogma’ fondamentale della religione cristiana. L’autore biblico presenta Dio come il Creatore del cielo e della terra, come colui che con un atto della sua volontà onnipotente chiama il mondo all’esistenza traendolo dal nulla; crea l’uomo arricchito di intelligenza e di volontà, originariamente immortale quanto al corpo materiale e all’anima spirituale. L’autore biblico presenta Dio che si autoproclama a ruolo guida della storia del mondo, ponendo le basi per iniziare un rapporto di reciproca fiducia e di collaborazione con l’uomo.

I primi capitoli della Genesi descrivono come Dio nella sua onnipotenza “crea tutte le cose”: crea la luce e il cielo, crea le piante, crea gli animali e infine, al culmine della sua libera attività creatrice, crea l’uomo a sua immagine e somiglianza. La concezione cosmologica della Bibbia assegna all’uomo un legame inscindibile con il mondo e la natura, all’interno di una realtà dialogica con il suo Creatore che evolve parallelamente all’agire dell’uomo. L’uomo nella sua corporeità appare dalla polvere e, ricevendo l’alito della vita, acquista il segno più alto della sua umanità che lo rende simile e di poco inferiore a Dio, ma superiore agli animali. Tra uomo e donna vige uguale dignità, complementarietà e reciproca attrazione; essi sono chiamati ad esistere l’uno per l’altro e non soltanto l’uno accanto all’altro.